DONNARUMMA  s.v.: primo tempo totalmente inoperoso salvo l’intervento su Rigoni al minuto 45. Stessa solfa nel secondo con lo spavento del tiro di Bertolacci a fil di montante al minuto 55.

ZAPATA 6+: non soffre l’inferiorità numerica e ci mette il fisico quando serve, come al minuto 81 quando rimonta alla grande Lapadula.

BONUCCI s.v.: il momento non felice e sfortunato è raffigurato dalla espulsione da VAR (che da bianconero non avrebbe mai preso…).

RODRIGUEZ 6: da terzo di difesa spinge e difende senza molta fortuna.

BORINI 6,5: ancora una volta tra i migliori. Impegna Perin al minuto 5, poi dopo l’espulsione di Bonucci si sdoppia a seguito del rimescolamento tattico. Copre una zona di campo enorme anche quando si sposta a sinistra. Trottolino su e giù, applausi.

BIGLIA 6+: butta fuori al minuto 4 una buona palla da dentro l’area di rigore. Rischia poco l’avanzata per coprire davanti alla difesa. Ordinato e preciso, non commette errori.

KESSIE 6+: quando parte e percuote dimostra di poter fare male. Non è precisissimo come quando al minuto 64 spreca una ottima ripartenza. Cresce fisicamente quando la partita si trasforma in lotta corpo a corpo. Per me è imprescindibile con la sua fisicità.

BONAVENTURA 6: parte esterno poi dopo l’espulsione di Bonucci si accentra. Soffre la distanza ed esce stremato. Su di lui un episodio da VAR al minuto 36 (trattenuta in area di rigore)

SUSO 6,5: parte sempre da destra e poi si accentra. La sensazione è che quando tocchi palla qualcosa di importante possa accadere. Da vero trascinatore crea pericoli sulla fascia destra dove lo inseguono invano. Al minuto 83 impegna Perin.

CHALHANOUGLU s.v.: di poco alto al minuto 2, di testa. Esce sacrificato per il rosso a Bonucci.

KALINIC s.v.: cerca di fare la torre per gli inserimenti dei trequartisti ma dura poco per i noti motivi disciplinari. Dopo, è solo come un single la sera di San Valentino. Una sola occasione al minuto 75, troppo poco per una seria valutazione.

ROMAGNOLI 6: gettato nella mischia in quattro e quattr’otto, la pochezza offensiva (e non solo) del Genoa lo fa stare tranquillo.

CALABRIA 6: spinge e si propone sulla destra, riproponendo il bel tandem con Suso.

CUTRONE s.v.: entra per Kalinic. Ovviamente poco per piazzare la zampata in quella situazione di difficoltà.

MONTELLA 6 : parte con l’ennesima veste tattica per dare la giusta posizione a Suso, ma il rosso a Bonucci gli scombina i piani e i capelli. Il 3-4-2-1 iniziale diventa altro, a volte 4-4-1, a volte 4-2-3, a volte 3-3-3. Il Mister le tenta tutte ma il fallosissimo Genoa, dal basso della sua pochezza tecnica, fisica e di testa la mette sul piano dei tacchetti e dei falli speculando sulla situazione. Mi auguro la retrocessione del Genoa, sarebbe ora dopo la passata stagione da Ufficio Inchieste da gennaio in avanti. Oggi non credo si possa rimproverare qualcosa al tecnico. E’ un momento no e bisogna prenderne atto. Come diceva Eduardo, adda passà a nuttata.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio