seedorfÈ notizia delle ultime ore che il Milan si sarebbe interessato ad Unai Emery, allenatore del Siviglia, ultima squadra vincitrice dell’Europa League. Nonostante le smentite di turno, la lista dei possibili successori del tecnico olandese si allunga. Ma siamo sicuri che la scelta migliore non sia quella di continuare con ? Secondo noi l’olandese deve rimanere sulla panchina del Milan e abbiamo individuato tre motivi su tutti che ci portano a pensarla così.

– In primo luogo nel periodo più buio dell’era Berlusconi, la scelta della continuità sembra quella più azzeccata. Seedorf ha avuto già modo di tastare il terreno e vedere che aria tira dalla parti di Milanello. Conosce bene i problemi societari e in base a ciò potrebbe benissimo imbastire i piani per il prossimo mercato con Galliani, nonostante non abbia un buon rapporto con lui. Un allenatore nuovo invece non potrebbe sapere cosa significa allenare il Milan in un momento di profonda crisi societaria e le difficoltà per chiunque sarebbero enormi.

– La rosa, o almeno chi rimarrà dei giocatori della stagione trascorsa, ormai conosce bene il credo tattico del tecnico olandese, ha imparato i movimenti da adottare e le posizioni in campo dei vari interpreti. Purtroppo la qualità dei giocatori non è più quella di una volta e molto probabilmente non sarà elevata neanche la prossima stagione, per cui ripartire da alcune certezze già sarebbe un qualcosa in più.

– Ultimo, ma non per importanza, il problema economico. Seedorf ha fatto già sapere che in caso di esonero non si accorderà per una cifra sommaria, ma farà valere il suo contratto in essere. Attualmente il suo stipendio è di tre milioni netti per due stagioni, un esonero di Seedorf, qualora non ci si accordasse per una buonuscita, costerebbe quindi al Milan 12 milioni lordi più quelli già corrisposti e da corrispondere da qui a giugno (circa 3). Una mazzata bella e buona per le già semivuote casse societarie.

È da tener presente però che già Allegri lo scorso anno fu riconfermato solo per una questione economica e sappiamo tutti com’è andata a finire. Se la società non dovesse essere convinta appieno della riconferma è giusto cambiare il prima possibile e cominciare a programmare la stagione che verrà. Ciò che a noi sembra paradossale sono proprio i dubbi che ha la dirigenza in merito ad un tecnico che ha dato una vera scossa ad una squadra ormai alla deriva. Ma forse non è solo la squadra ad essere nel caos… 

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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