La vittoria con il Sassuolo per fermare l’emorragia e prolungare l’agonia. E’ questo, in sintesi, il riepilogo del posticipo domenicale a tinte rossonere. Una partita scialba, avara di emozioni e centrata ancora una volta sulle giocate del funambolico Suso. Nonostante un avversario sotto tono e svantaggiato da due importanti assenze come Berardi e Adjapong, il Milan ha manifestato la solita lentezza nella manovra d’attacco, riuscendo sporadicamaente a farsi pericoloso in area avversaria. Proviamo a riassumere in pochi punti gli aspetti positivi e quelli negativi del match disputato al Mapei Stadium.

UP
1) La Vittoria: banale dirlo ma i 3 punti erano fondamentali per tirare una piccola boccata d’aria, con il quarto posto a distanza siderale e con rivali ostici come Sampdoria, Torino, Fiorentina e Atalanta alle calcagna.
2) Bonucci: il neo capitano rossonero ha offerto finalmente una prova sufficiente e di maggiore sicurezza rispetto alle sue precedenti performance in rossonero, rendendosi protagonista di un intervento utile a sventare un’occasione da gol per gli avversari.
3) Suso: il piccolo e “ripetitivo” giocatore spagnolo riesce (da solo) a gettare il panico tra i difensori ed ha il merito di tenere a galla un attacco sterile e incapace di presentarsi in area nemica.


DOWN
1) La posizione: il quarto posto utile alla qualificazione in Champions resta lontano ben 11 punti e quel che maggiormente preoccupa è che sono (almeno) 3 squadre a poterselo contendere ad armi pari. Il Milan non è tra queste e solo una lunga serie di vittorie consecutive potrebbe rimetterlo in corsa.
2) Il gioco: nessun miglioramento dal punto di vista della qualità del gioco, sia in fase di gestione della palla a centrocampo sia nei tentativi di penetrazione e verticalizzazione.
3) La condizione fisica: tutti i nuovi acquisti e buona parte dei “vecchi” manifestano una condizione atletica non ottimale e la classifica dei chilometri percorsi rende evidente questo deficit: alla vigilia del match contro il Sassuolo il Milan risultava terzultimo in questa speciale classifica. Un dato preoccupante, se lo si accoppia all’incapacità di rendersi pericoloso in fase di possesso (vedasi punto 2). Reduce dalla trasferta di Sassuolo i rossoneri avranno due settimane a disposizione per preparare il temibile match contro il Napoli, in programma al S. Paolo nell’anticipo della 13ª giornata di serie A. Montella è sicuro di esserci alla conferenza stampa del venerdì pre gara. Sul fatto che ci sarà anche per le interviste post gara non è dato sapere…

Stefano Iardella

Stefano Iardella

Stefano Iardella, ricercatore informatico affetto dal tarlo del Milan. Scettico per vocazione, amante del genio e dell'estetica. Lunatico e scorbutico a giorni alterni. Per accantonare le sconfitte rossonere... mi piace cullarmi con le magie di Van Basten e Savicevic.
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