onyewuAnno 2009, estate inoltrata. La Confederations Cup si è da poco conclusa con la vittoria del Brasile a discapito degli Stati Uniti, vera e propria rivelazione del torneo, che fino ad allora si erano solamente sognati un traguardo così prestigioso in ambito calcistico. Tanti giocatori si mettono in mostra: Donovan ed Onyewu su tutti. Quest’ultimo è un roccioso difensore di quasi due metri per 90 kg, poco tecnico ma estremamente fisico. Prestazioni convincenti contro Spagna in semifinale e proprio contro il Brasile in finale: i maggiori club si interessano a lui, eccome. Può essere acquistato a parametro zero, altro punto a suo favore. Trattative, trattative ed ancora trattative. Ad accaparrarsi Onyewu sono proprio i rossoneri, che lo “scippano” ai cugini interisti e lo blindano con un triennale. Ma torniamo un attimo indietro, giusto per conoscere meglio la carriera di questo giocatore. Nasce a Washington nel 1982 da genitori di origine nigeriana e fin da piccolo gioca a calcio. Soprannominato “Gooch”, muove i primi passi nella squadra del college della Clemson University, dove viene notato dal Metz, che lo porta in Francia nel 2002. Inizia l’avventura europea, ma i primi mesi non sono proprio rose e fiori. Poca fortuna in Francia: viene girato allora in prestito al La Louviere in Belgio. Accumula esperienza, gioca diverse partite. In terra d’oltralpe tuttavia non sono convinti: lo cedono di nuovo in prestito in Belgio, allo Standard Liegi, dove però vince e convince. Riscattato. L’americano non si accontenta, ambisce a traguardi più prestigiosi. Allora nuovo giro e nuova corsa, sempre in prestito, nel 2007 in Inghilterra: la squadra si chiama Newcastle e lo Stadio “St. James’ Park”, non proprio una piazza facile. Poca continuità, il calcio inglese non fa per lui, anche se le caratteristiche fisiche e tecniche porterebbero ad affermare il contrario. Ritorna allora allo Standard, sua seconda casa. Arriviamo così al 2009 e la storia si fa più recente. Al Milan diventa famoso non di certo per le prestazioni in campo, che proprio non ci sono, ma per una rissa con Ibrahimovic in allenamento. Scontro tra titani: si racconta che dividerli non fu affatto semplice. In rossonero però lascia la sua impronta anche grazie ad un gesto coraggioso: in seguito ad un infortunio in nazionale che lo costrinse a saltare gran parte della stagione, decise di farsi rinnovare il contratto di un altro anno totalmente a gratis. In campo Onyewu non si vide mai: l’Italia non faceva proprio per lui. Allora di nuovo valigie in mano: Twente, Malaga, Qpr, Sheffield wednesday ed infine Charlton, dove gioca tuttora. Ecco a voi la carriera del colosso americano, passato alla storia non per le gesta in campo, ma per essere stato probabilmente l’unico a mettere seriamente paura ad Ibra.

Alberto T.

Alberto T.

Nato il 15/05/1994, studente universitario e residente a Voghera (PV).
Ritengo che non ci sia niente di meglio che raccontare del buon calcio (forse solo giocarlo). Forza Milan!
Alberto.trovamala94@libero.it
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