Può un giocatore essere in grado di far andare di traverso 100 milioni di euro e 4 ottimi acquisti? La risposta è sì se ti chiami Gigio Donnarumma, se sei stato il più giovane a esordire ed essere poi titolare in serie A, il più giovane titolare ed esordiente in Nazionale maggiore, il portiere capace di riportare i tifosi milanisti a urlare un coro personalizzato dopo anni di poco affetto e tante critiche, il giocatore che a 18 anni è in grado di far vendere più magliette di tutti i suoi compagni di squadra ai Milan Store.

Per questi e per 99 altri motivi, oggi muore una parte di ogni tifoso di qualsiasi squadra. La delusione, la rabbia, l’amarezza, la tristezza e anche la sorpresa, sono tutti sentimenti che oggi ogni milanista e non solo sta provando di fronte a quanto accaduto. Si rischia di scadere nel qualunquismo, ma i valori nel calcio non esistono più. L’unica cosa che un tifoso meriterebbe sapere è perché tutto questo. Perché affidare il ragazzo a Raiola illo tempore, perché dire di no a più di 5 milioni di euro a 18 anni, perché dire addio all’unica squadra che ti avrebbe reso Papa, perché dire addio ora che sembra ci sia finalmente un progetto, perché andarsene proprio quando si poteva ripartire davvero, con te a guidare la ciurma rossonera. Le parole stanno a zero, Gigio Donnarumma se ne andrà, per la gioia dei procuratori, e la rabbia dei tifosi. Forza Milan, oggi più che mai.

Simone Satra

Simone Satra

Simone, mass-mediologo appassionato di calcio, teatro, cinema e politica. Milanista da sempre per proseguire la tradizione famigliare. Cresciuto a Tele+ e Andriy Shevchenko, ricorda come se fosse ieri capitan Maldini che, durante la notte di Manchester del 28 maggio 2003, alza la prima Champions League. Oggi si accontenta di vedere Riccardo Montolivo capitano. simone.satragno@hotmail.it
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