A Empoli si cercano nuovi indizi, ma di cosa?

 In classifica Empoli e Milan stanno praticamente insieme, nei pressi dei bassifondi, seppure i rossoneri abbiano giocato una partita in meno. Non c’è nulla di entusiasmante nell’avvio di campionato di entrambe le squadre, forse ad eccezione di un pò di bel gioco effettivamente sfoggiato dal Milan. Peccato che delle 4 partite giocate, il Diavolo ne abbia vinta solo una. Una come l’unica vittoria dell’Empoli, alla prima di campionato, contro il Cagliari.

I padroni di casa devono oggi fare i conti con qualche assenza importante: squalificato Zajc, infortunati Acquah, Rodriguez, Pasqual e l’ex rossonero Antonelli. Le speranze di far male agli ospiti sono affidate ai piedi buoni di Krunic e al tandem d’attacco formato da La Gumina e Caputo. Nulla di trascendentale. Di buono, i toscani hanno la difesa: hanno subito lo stesso numero di gol della Lazio (6) e uno in meno rispetto ai rossoneri. Occhio Gattuso, trattasi di una squadra che potrebbe anche essere in grado di bloccarti sullo zero a zero. Specie se consideriamo che il Milan, senza Higuain (l’argentino è leggermente infortunato), non è un granchè in attacco, se è vero che finora è riuscito a farne più o meno la metà di quelli del Sassuolo.

Fischio d’inizio alle ore 21 per questo posticipo serale in cui si cercano nuovi indizi e conferme, anche se non si sa bene di cosa. Della mediocrità del Milan? Del bel gioco dei rossoneri? Della scarsa incisività dell’attacco? Del fatto che ci sia una speranza di uscire da questo infinito purgatorio? Una di queste risposte potrebbe andare bene. Speriamo sia l’ultima delle quattro.

Le probabili formazioni del match:

Empoli (4-3-1-2): Terracciano; Di Lorenzo, Silvestre, Rasmussen, Veseli; Bennacer, Capezzi, Brighi; Krunic; La Gumina, Caputo. Allenatore: Andreazzoli.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Borini, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso.

Nils

Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). A volte scrivo cose senza senso, perciò non prendetemi troppo sul serio.

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