balotelllMihajlovic: Sono soddisfatto a metà perché abbiamo vinto, ma dovevamo chiudere la partita. La cosa positiva è aver messo minuti nelle gambe a coloro che hanno giocato meno come Poli e Josè Mauri, il cui atteggiamento è stato però buono. Da domani pensiamo al derby. E’ più difficile giocare contro squadre chiuse, ma quando ti capitano le occasioni le devi sfruttare. Purtroppo ci manca il cinismo e la cattiveria sotto porta. Dovevamo chiudere prima la partita e non lo abbiamo fatto, questo è un difetto che abbiamo da tempo. Il ritorno? Ci penseremo quando saremo vicini al 1 marzo, ora pensiamo alle tante partite di campionato che abbiamo. Balotelli? Non è mai stato in dubbio per giocare il derby, perché non è in condizioni per giocarlo. Deve migliorare la condizione fisica, è da tanto che non gioca. Quanti minuti ha nelle gambe? Chiedetelo a lui. Non esulta? Gliel’ho detto tante volte, perché il calcio è gioia e quando si fa gol bisogna festeggiare. Lui è fatto così, rispettiamo la sua sensibilità da quel punto di vista. Il derby? Quando vinci va bene per tutto, sia per la classifica che per il morale. Prepareremo la partita nel migliore dei modi, dovremo buttarla dentro quando avremo le occasioni, altrimenti sarà difficile vincere. Mercato? Abbiamo le idee chiare e sappiamo chi resterà qua.

Gregucci: L’orgoglio di una città che è venuta in massa ha stupito anche me. C’erano tanti tifosi e abbiamo cercato di rappresentarli al meglio. Ringrazio i ragazzi, il mio staff, il lavoro di stasera ci ha regalato una soddisfazione. C’è un minimo di speranza, teniamo in bilico la qualificazione. L’obiettivo era rappresentare il calcio di Lega Pro e tutto il movimento ha tifato per noi. Tecnicamente non potevamo competere, ma potevamo essere un po’ più precisi nella finalizzazione.
Forse potevamo fare qualcosa di meglio in fase di rifinitura, il Milan nel secondo tempo faceva fatica a tenere il ritmo. Potevamo pareggiare, così come il Milan raddoppiare. Abbiamo comunque tenuto la partita aperta. Siamo arrivati in semifinale non episodicamente e faccio i complimenti ai miei giocatori. La qualificazione è ancora possibile, nel calcio non si sa mai. Non è ancora finita, sogno una partita a San Siro con uno che prende la palla gli ultimi minuti e mette la palla all’incrocio…

Mirko

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
Mirko

Latest posts by Mirko (see all)