LA DIFESA 6 – Partiamo da dietro. Donnarumma inizia al piccolo trotto e provoca il tentativo di pallonetto di Strootmann. Però poi para su Pellegrini al calare della prima frazione e poi, da vero Mago, ipnotizza Florenzi e gli inibisce la forza e la precisione. Non può nulla sul destro di Dzeko e ribatte il tiro di Naingolann dalla parte sbagliata per la comoda ribattuta di Florenzi. Musacchio ingaggia duelli rusticani con Dzeko, dilettandosi anche lui nel lancio lungo. Romagnoli si vede poco e non so se sia un bene o un male, si distrae perdendosi Florenzi e meno male che Gigio poi rimedia. Non è come con l’Udinese, ma quasi. Bonucci si complica la vita inutilmente incartandosi con una palla innocua al limite dell’area. E’ meno propositivo e lanciatore di altre volte, sfiora il gol con un destro in area giallorossa che sembrava destinato ad avere ben altro esito.

 

 

IL CENTROCAMPO 6 + In mezzo al campo, Borini è adrenalina pura. Inizia con un lancio perimetrale per RR, poi prosegue attaccando appena può la fascia di competenza. Manca forse in fase di rifinitura e conclusione, ma non è certo quello il suo mestiere. Kessie dal canto suo, sembra frenato dai compiti tattici assegnatigli. Tenta il tiro senza fortuna e precisione ed appare in ripresa rispetto a Genova, ma non basta. Biglia, come spesso gli accade, gode di molta libertà e ne approfitta per far girare la palla e far muovere la squadra, meglio nella ripresa che nella prima frazione. Calhanouglu agendo da mezzo sinistro, tenta l’affondo e il tiro più volte senza fortuna trovando sempre i respingenti giallorossi sulla sua strada. Però nella ripresa quando sale lui sale il rendimento generale. Esce per doppio giallo. Ricardo Rodríguez trova in Peres un avversario ostico ed attento che non gli fa armare il sinistro come altre volte e lo costringe al cross con il piede non favorevole. Su un suo traversone, le punte arrivano leggermente in ritardo. Nell’occasione del secondo gol, crede che la palla respinta da Donnarumma vada dalla sua parte e non copre il compagno portiere sul tap-in di Florenzi. Esibisce un paio di stop da scuola calcio. Bonaventura entra nel momento peggiore e complice anche una certa delusione generale, non fa molto per farsi notare, salvo una svirgolata sull’ultima azione della partita, gesto del quale avremmo fatto volentieri a meno.

 

 

L’ATTACCO 6 – In avanti, Andrè Silva è stato mobile, vivace ed anche elegante. Dopo un primo tempo di attesa, ha iniziato a svariare su tutto il fonte d’attacco, arrivando un nanosecondo in ritardo su un cross di RR. Piazza un colpo di tacco sulla fascia a lanciare Calhanouglu da applausi. Kalinic ha fatto pressione e movimento alla ricerca di palloni giocabili preso in mezzo tra Fazio e Manolas. Ha una discreta occasione nel secondo tempo ed infatti impegna Allison. Cutrone è stato in campo troppo poco tempo. La sensazione è che se avessimo osato (come infatti i 30’ minuti del secondo tempo hanno dimostrato) avremmo potuto ottenere di più.
Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio