old.chinaAnsia per la finale? Poca. Ammettiamolo, è davvero poca, quasi impercettibile. C’è più che altro un pò di timore legato al risultato numerico finale, insomma diciamo che noi preferiremmo numeri piccoli, possibilmente inferiori al 3, nello score dei gol subiti. Dio del calcio, ti preghiamo, esaudisci questo nostro desiderio, se proprio questa finale deve andare male come tutti gli elementi a nostra disposizione lasciano presagire. Sia chiara una cosa: tiferemo Milan per tutti i 90 minuti + recupero + eventuali rigori, ci mancherebbe… ma bisogna pur guardare in faccia la realtà e se mettiamo sul piatto della bilancia la fiducia in questa squadra, il piatto non si abbassa nemmeno di un millimetro.

Il campionato è finito male, esattamente come era cominciato. Dopo qualche mese Mihajlovic era riuscito a mettere a posto diverse cose, ma la primavera ha portato temporali imprevisti e così anche la sua gestione ha avuto una grave flessione, fatale a lui e a tutta la squadra. Gli anziani hanno perso la pazienza, hanno dato di matto un’altra volta e adesso eccoci qua a commentare delle vicende palesemente assurde. Purtroppo, a giochi conclusi, dobbiamo constatare che se il Milan di Mihajlovic era un piatto di pasta forse troppo al dente, ma tranquillamente commestibile, quello di Brocchi è stato entusiasmante come uno yogurt ai carciofi.

Intanto l’Asia avanza, nascosta dietro misteriose cordate, fatte di nomi monossilabici di cui noi sappiamo poco. Secondo le ultime, a trainare gli investimenti asiatici ci sarebbe la figura dell’imprenditore italo-inglese Nicholas Gancikoff, leader della Sports Investment Group, società di consulenza specializzata nella realizzazione degli stadi di proprietà. Sembrerebbe quasi la situazione ideale per il Milan, che di uno stadio di proprietà ha disperatamente bisogno per risollevare la sua pessima situazione finanziaria. Peccato che negli anni scorsi mister Gancikoff sia stato un uomo di molte trattative ma pochi fatti, nel senso che in fase preliminare ha già avuto a che fare con Inter, Sampdoria, Bologna e Atalanta, in ambito di progetti che prevedevano la costruzione di nuove strutture, senza che mai si sia concretizzato alcunchè. Eppure, a quanto pare il discorso nuovo stadio sarebbe prioritario per i cinesi e il 28 maggio è previsto un vertice molto importante fra i vari parters interessati al progetto. Staremo a vedere. Chissà cosa ne pensa di tutto questo Luiz Adriano. Ha scelto di non andare in Cina… ma poi la Cina ha deciso di andare da lui.

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Seguo spesso l'istinto.
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