Apericena col futuro

 Senza troppi clamori, cade stasera una doppia coincidenza estremamente significativa di come i tempi stiano cambiando in casa Milan. La prima partita di Paquetà e Piatek a San Siro con la maglia rossonera. Via l’argentino che faceva le bizze, Gattuso non ha perso il sorriso ed ha ordinato due pizze. Idea che sarebbe anche splendida, se non fosse che dall’altra parte del tavolo c’è il Napoli, che di pizze se ne intende e di certo non vuole arrivare alle 22.30 a digiuno.

Sarà interessante gustarsi la sfida fra una squadra che si sta rinforzando a suon di milioni spesi sul mercato e un’altra che negli ultimi mesi ha perso pezzi importanti senza aver dato l’impressione di essere riuscita a sostituirli perfettamente (e che comunque è sempre lì fra le migliori della classe, pur non vicinissima alla prima). Sfida che è anche un incrocio fra un allenatore e un allievo che ai tempi d’oro proprio a Milano fecero la fortuna della società di Berlusconi. Che tra l’altro non c’è più. I tempi, dicevamo, quelli che stanno cambiando e che per molti versi sono già severamente cambiati.

La seconda in classifica arriva a Milano per vincere, coltivando la forse ingenua speranza che prima o poi la Juventus possa avere un calo. Evento che sembra ai limiti della fantascienza, ma chissà, in fondo tutto è possibile e sperare nulla costa. Il Napoli insomma non viene mica per pareggiare, deve cercare di prendersi i 3 punti in un match più drammatico di quel che sembra. Per entrambe è fondamentale non frenare la corsa verso i rispettivi obiettivi e fra le due, la tensione maggiore ce l’ha probabilmente il Milan, che gioca in casa e che dunque avverte di avere maggiore responsabilità. Oltre che avvertire un’ombra, la paura del fallimento. Arrivare almeno quarti è un dogma, in un modo o nell’altro stavolta ci si deve riuscire. Con tutti gli accorgimenti necessari, per esempio cambiando la punta di diamante, perchè il Milan oggi più che mai ha bisogno di fare un taglio netto, con una lama affilata e pesante.

Le probabili formazioni:

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessiè, Bakayoko, Paquetà; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

NAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Diawara, Hamsik, Fabian Ruiz; Milik, Insigne.

Nils

Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). A volte scrivo cose senza senso, perciò non prendetemi troppo sul serio.

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