Arabia Saudita battuta, buon ritorno di Balotelli

 DONNARUMMA Voto 6: i Sauditi tirano in porta in modo inversamente proporzionale alla loro produzione di greggio e allora al termine del primo tempo viene obbligato al pagamento del biglietto di tribuna. Para sicuro al minuto 77 e poi al successivo 78 su Al-qualcosa. In precedenza, esce sull’avversario lanciato a rete con la stessa efficacia di un ballerino classico.

ZAPPACOSTA Voto 5: si vede al minuto 10 e poi a quello 18 per lo stesso motivo: crossa. Per il resto è timoroso e si vede poco. Commette l’errore che causa il gol del 2 a 1.

BONUCCI Voto 6: gioca in ciabatte da camera concedendosi anche un errore in impostazione. Se può lancia lungo.

ROMAGNOLI Voto 6: magari fosse così semplice tutte le domeniche. Tenta la sortita senza fortuna al minuto 31. Sciupa una sola palla in uscita al minuto 51. Credo non si sia fatto nemmeno la doccia.

CRISCITO Voto 6,5: fuori da tempo immemorabile tanto da sembrare suo padre. Fedelissimo del Mancio, fa pesare l’esperienza internazionale. Colpisce la traversa al minuto 39 e commette un errore in controllo al minuto 84.

PELLEGRINI Voto 6: al minuto 12 sfiora il gol su angolo. Ondeggia da destra a sinistra alla ricerca del varco giusto. E’ pericoloso al minuto 38 dopo scambio con Politano e fallisce il raddoppio al 55’ su fendente di Florenzi.

JORGINHO Voto 6: smista palloni come raccomandate un impiegato postale stazionando in zona centrale tranquillo e sereno.

FLORENZI Voto 6: corre e sbuffa, sfiorando il vantaggio al minuto 7 su rapido inserimento.

POLITANO Voto 5,5: altro fenomeno nazionale che però stasera non avendo di fronte gli avversari della Juve si vede poco e nulla.

BALOTELLI Voto 7+: la nota lieta della serata. Sembra in apparenza più grasso ma a ben vedere è soltanto cresciuto di età. Al minuto 6 sfiora il palo di testa su lancio di Bonucci e al minuto 7 manda in porta Florenzi che non finalizza. Segna a modo suo al minuto 20, dopo un dribbling e tiro secco trasformando una palla da innocua a letale. Gioca spesso di prima intenzione anche se con il solito atteggiamento in apparenza assente. Esce al minuto 60. Curiosità: il “+” è perché non protesta mai, nemmeno una volta.

INSIGNE Voto 6: consueta vivacità, spesso fine a sé stessa. Però è simpatico e si sacrifica anche in copertura. Tira poco in porta, al minuto 60 è pericoloso.

BELOTTI Voto 6: ciabatta al minuto 62 e ribatte in rete al minuto 68 un suo tiro respinto.

CRISTANTE, BONAVENTURA, VERDI, CHIESA, DE SCIGLIO. S.V.: rilevano rispettivamente Pellegrini al minuto 72, Florenzi al minuto 66, Politano al minuto 72, Insigne al minuto 83, Criscito al minuto 87. Semplice apparizione per tutti.

MANCINI Voto 6: voto di fiducia perché l’avversario non è di quelli da non dormirci sopra. Squadra più ordinata, ricerca dello scambio veloce, palla sempre a terra. Di più dopo tre giorni non si può pretendere.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

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