Due stagioni, un onesto lavoro, con un discreto bottino di gol, niente di eccezionale ma neanche male. Carlos in campionato ha segnato 31 gol in 64 partite distribuite su due stagioni. Una media gol di 0,48 gol a partita, che ricorda quella del francese Jean Pierre . Il campione francese nel Milan disputò anch’egli due soli campionati, pur trovando meno spazio rispetto al colombiano (e si capisce perchè, se andiamo a vedere chi erano i titolari in quegli anni). Eppure Papin, che dai tifosi era più amato di Bacca, un certo feeling con il gol ce l’aveva, infatti ne realizzò 18 in 40 partite di serie A, una media di 0,45 gol a partita, molto simile a quella di Bacca, come dicevamo. Tra l’altro, il bilancio totale nelle gare ufficiali di JPP in rossonero fu di 63 match disputati e 31 reti segnate, praticamente gli stessi numeri di Bacca in campionato. Questi due, che in comune hanno anche il cognome di 5 lettere, possono stringersi la mano o almeno andare una volta a cena insieme, a raccontarsi com’è andata col Milan… e come poteva andare.

Che il colombiano sia agli sgoccioli della sua esperienza in rossonero è quasi un dato di fatto: ha 30 anni e con il cambio di proprietà il Milan sembra seriamente intenzionato a dotarsi di un attaccate giovane e più di prospettiva. Si parla di Morata, Aubameyang, Lacazette ed altri. Un discorso normale, logico, impietoso. Così è il calcio, così è la vita. Grazie, comunque, Carlos. Fra alti e bassi, tutto sommato il tuo lavoro lo hai fatto. Rimpianti? Qualcuno c’è. Ma, appunto, così è il calcio, così è la vita.

Nils

Nils

I cartoni animati giapponesi hanno condizionato enormemente la mia infanzia e di conseguenza tutta la mia vita. Non solo negativamente.

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