SILVIO BERLUSCONI CON I 18 TROFEI INTERNAZIONALI DEL MILAN - Fotografo: FABIO BOZZANIIntervista esclusiva della Gazzetta dello Sport al Presidente Silvio Berlusconi in occasione dei suoi 30 anni in rossonero. “Sono stati trent’anni magici, per come è andata darei loro un 10 e lode. Tornassi indietro non cambierei certo la nostra missione: quella di giocare per essere padroni del campo e del gioco, di vincere convincendo”. Il giorno più bello: “La prima Coppa dei Campioni vinta contro lo Steaua per 4 a 0. Il Camp Nou interamente tappezzato di bandiere rossonere, uno spettacolo indimenticabile”. Il giorno più brutto: “La rimonta del Liverpool ad Istanbul, una finale incredibile persa dopo aver chiuso il primo tempo sul 3 a 0, ma che poi cancellammo con i due gol di Pippo due anni dopo”. Sul Milan di oggi: “Non lavoriamo solo per il presente, stiamo ricostruendo la squadra per un nuovo ciclo con giovani promettenti e con molti fuoriclasse. Abbiamo vissuto finora 8 finali di Champions, entro cinque anni dobbiamo arrivare a dieci”. Sulle diverse visioni di Galliani e Barbara: “Entrambi hanno a cuore il bene della squadra. Barbara ragiona più da manager, Adriano più da tifoso. È del tutto evidente che l’Europa League oggi è l’obiettivo alla nostra portata, ed è altrettanto evidente che non ci accontentiamo”. Sulla possibilità di cedere quote di minoranza: “Il mio obiettivo rimane il bene del Milan. Nel calcio di oggi sono entrati in gioco soggetti dotati di risorse infinite, ed è difficile rimanere competitivi, per cui rimane necessario l’apporto di capitali freschi. Su questa base abbiamo una negoziazione in corso, aspettiamo che si concluda”. Sul progetto di giocare lontano da San Siro: “San Siro è la nostra storia, tuttavia il futuro sembra essere degli stadi di proprietà, secondo un modello che in Italia ha potuto realizzare solo la Juve. L’idea di Barbara era giusto, ma si sono frapposte difficoltà che non potevamo prevedere. Continueremo a giocare al San Siro senza smettere di guardarci attorno”. Il regalo per questi 30 anni di presidenza: “Sabato pranzerò con la squadra a Milanello, chiederò a Mihajlovic di vincere tutte le partite da qui alla fine…”.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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