La trasferta di Bologna arriva in un momento certamente delicato per il Milan: d’ora in poi tocca solo vincere e sperare in un passo falso dell’Atalanta, prima dello scontro diretto di Bergamo tra due giornate. L’atmosfera è chiaramente pesante a causa delle continue voci e polemiche extra calcistiche, la condizione fisica è precaria e l’entusiasmo non è dei migliori, ma non si può comunque prescindere da una vittoria oggi al Dall’Ara per dare un minimo di senso a questa stagione.

Qui Milan – Mister Gattuso accantonerà il 4-4-2 andato in scena nella sciagurata gara col Benevento. Si torna dunque al 4-3-3: in difesa ancora Zapata sarà il partner di Bonucci data l’assenza di Romagnoli. In mediana sarà Locatelli a sostituire l’infortunato Biglia, con Montolivo ancora in panchina, mentre in attacco tornano Calhanoglu e Suso a supportare l’unica punta Cutrone, favorito su Kalinic e Andrè Silva.

Qui BolognaDonadoni, il grande ex di giornata, dovrà fare a meno di un altro ex, Mattia Destro, out per un problema al ginocchio, insieme ad Helander e Donsah. In dubbio Pulgar, che ha ripreso ad allenarsi in gruppo da non molto dopo un problema muscolare: non dovesse farcela, pronto Crisetig.

Milan: Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodríguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu. All. Gattuso.

Bologna: Mirante; Mbaye, De Maio, Gonzalez, Masina; Poli, Crisetig, Dzemaili; Verdi, Palacio, Di Francesco. All. Donadoni.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.