DONNARUMMA Voto 6: pronto al minuto 6 su Higuain, un po’ meno un minuto dopo su Dybala. Senza colpe sugli altri due gol.

CALABRIA Voto 6: si propone come sa dopo il primo gol e contribuisce alla conquista del terreno avversario. Preso in mezzo nell’azione del gol di Cuadrado. Spinge finché ha fiato.

BONUCCI Voto 7: vince la sua personale partita quando buca Buffon al minuto 28. Lo stadio lo fischia e lui giustamente esulta. Insieme a Romagnoli annulla Higuain.

ROMAGNOLI Voto 6: sul terzo gol poteva forse fare meglio, ma sarebbe cambiato poco. Parte timido come tutta la squadra poi risale e si dimostra sempre lucido anche sotto pressione.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 5,5: solita partecipazione alla manovra, generosità, corsa in avanti. Meglio contro Lichtsteiner, più in difficoltà contro Cuadrado che approfitta della ammonizione del primo tempo e poi gli scappa nell’occasione del gol. Il cross però è ancora un soggetto ignoto.

KESSIE Voto 6+: è ovunque, facendo valere la stazza fisica. Agile nelle ripartenze, non molla mai, migliorato nettamente anche nella gestione della palla.

BIGLIA Voto 6-: protagonista in negativo (come all’andata sul gol di Higuain, stessa posizione…) insieme a Bonaventura sul gol di Dybala perché non chiude la linea di passaggio (“vai tu…no…,vai tu”) che ringrazia si infila e segna. Però non si deprime e rema fino a risalire la corrente. Peccato per il giallo che ce lo fa perdere per il derby.

BONAVENTURA Voto 5,5: mezzo destro e mezzo sinistro a seconda dell’occasione, contribuisce alla rete di Dybala. Manca la botta del 2 a 1 e non copre in tempo su Cuadrado appostato alle spalle di Rodríguez. Altre volte meglio.

SUSO Voto 5,5: al minuto 12 impegna Buffon, così come al minuto 55. Conferma di soffrire gli avversari forti fisicamente che lo sovrastano.

ANDRE SILVA Voto 6,5: alto un suo colpo di testa al minuto 13. Non inquadra la porta due minuti dopo su assist al bacio di Chalanoglu. Dà un bell’apporto alla costruzione della manovra e con coraggio lotta, senza averne i mezzi, contro la roccia della difesa bianconera.

CALHANOUGLU Voto 6+: ottima partita a mio avviso. Tira fuori al minuto 8, poi al minuto 15 serve un assist al bacio per André Silva che però non concretizza. Disegna la parabola del corner per la testa di Bonucci. Al minuto 55 fa tremare la traversa in quella che, probabilmente, è la svolta dell’incontro. Cala alla distanza e da una sua palla persa nasce il gol di Cuadrado che lui non riesce a rincorrere.

KALINIC Voto 5: entra per dare sostegno all’attacco ma non ci riesce.

MONTOLIVO S.V.: entra quando la Juve è risalita e può fare poco.

CUTRONE S.V.: si giocherà le sue chance nel derby.

GATTUSO Voto 7: risultato bugiardo oltre ogni limite, ma nel calcio ha ragione chi segna. Squadra di personalità, che ha messo all’angolo la Juve per giunta a casa sua reggendo benissimo per tre quarti di partita. Stavolta i cambi non hanno fatto la differenza e forse, tanto per spaccare il capello in quattro, il consueto cambio di sistema di gioco andava fatto prima. Ma del senno di poi ne son piene le fosse. Il divario tecnico con la Juve non si è visto, quello fisico ancora. Resta la soddisfazione delle bella prestazione e la speranza appesa al risultato del derby e a quelli che si dovranno incastrare successivamente. Però, sperare non costa nulla.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.