Belle emozioni ci sta regalando in questi mesi il Milan, dopo lunghi e lenti anni passati a spalare merda. Scusate ma non sono riuscito a trovare parole più adeguate. Lo spirito, la voglia e la fame di vittoria di questi ragazzini sono talvolta perfino commoventi. Diciamo la verità, nel primo tempo abbiamo seriamente temuto che l’assenza di Romagnoli sarebbe stata difficilmente sanabile nei restanti minuti, specie dopo le prime incertezze di Gustavo Gomez. Ma proprio Gomez si è dimostrato poi fra i più positivi nella sorprendente ripresa rossonera. E che dire del gol di Bonaventura? Non tutti i centravanti l’avrebbero saputo fare, ma lui, che centravanti non è, sì. Meritano tutti applausi, da Donnarumma che ha ipnotizzato Belotti a Kucka, tornato il mastino che era, a Paletta, che continua a ingigantirsi partita dopo partita. Bravi tutti e bravissimo Montella.

Ci siamo ormai abituati a questo Milan a due facce: spesso brutta la prima (vedi Doha e una miriade di altre occasioni), esplosiva, travolgente ed inarrestabile la seconda. E’ la forza della gioventù, probabilmente. Dopo quasi un lustro di tentativi anche patetici, la ruota della fortuna è girata fermandosi, finalmente, sulla parola resurrezione. Vogliamo credere che sia davvero così perchè gli indizi accumulati sono ormai tanti. Anche se valeva quattro volte meno di una finale, quella di ieri è stata una partita importante. Per il morale, per la convinzione, per la positività del gruppo e per tanti altri fattori che solo la vittoria riesce ad alimentare. Per chi l’ha seguita sulla Rai è stata fondamentale anche per capire come pronunciare Pasalic. La coppa Italia regala sempre sorprese: non bisogna sottovalutarla mai più!

Nils

Nils

Da bambino mi piaceva disegnare. A volte penso sia stato un peccato non aver affinato quell'inclinazione. In realtà mi sono sempre piaciute molte cose, forse per questo sono diventato un pò disordinato. A volte sono andato al cinema da solo. Ti sembra strano? Ti assicuro che mi divertivo molto. Adesso che nella mia vita c'è una donna non ci vado nemmeno in compagnia.
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