Il cammino dell’Italia nella Nations League, ma a cosa serve questa competizione?

 Effettuati i sorteggi della Nations League, il nuovo torneo dell’UEFA che riguarda le nazionali, e avrà inizio il prossimo settembre, praticamente dopo i Mondiali in Russia. Quattro i gruppi della Divisione A (equivalente ad una sorta di Serie A), ognuno da tre squadre, così come la Divisione B. Quindici squadre fanno parte della Divisione C, sedici della Divisione D. Le vincenti dei gironi della Divisione A si sfideranno in una final four con due semifinali ad eliminazione diretta.

Il cammino dell’Italia e delle altre – L’Italia è stata sorteggiata nel girone 3 con Polonia e Portogallo. Gli Azzurri esordiranno in casa il 7 Settembre con la Polonia, tre giorni dopo saranno di scena in Portogallo. Il 14 ottobre trasferta in terra polacca per chiudere il 17 novembre in casa con i lusitani. Ecco gli altri gironi: Gruppo 1: Olanda, Francia e Germania; Gruppo 2: Islanda, Svizzera e Belgio; Gruppo 4: Croazia, Inghilterra e Spagna.

A che serve la Nations League? – Finora tutto chiaro, ma molti si saranno di certo chiesti che bisogno c’era di una nuova competizione. Già anni fa le federazioni chiesero all’UEFA di studiare un calendario che andasse a sostituire le classiche amichevoli, ormai inutili a garantire qualità e spettacolo. Ecco quindi una formula che prevede retrocessioni e promozioni come un campionato vero e proprio ed inoltre garantisce alle quattro squadre qualificate alla fase finale, l’accesso ad Euro 2020.  

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it

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