Pensavamo tutti che con la conclusione dell’annosa telenovela closing il tifo rossonero si sarebbe finalmente tranquillizzato e avrebbe avuto diritto a sognare di tornare grande. Troppo facile in effetti. Ecco che spunta ad inizio estate la nevrotica telenovela Donnarumma, di cui avremmo tutti fatto tranquillamente a meno.

Il giorno dei social – Quella di ieri è stata una giornata a dir poco agitata e che alla fine non ha apportato alcuna novità. Tutto comincia con la comparsa su Twitter di un video in cui si vede il 99 rossonero negare un autografo ad un bambino dopo il match con la Germania. Pronta risposta del ragazzo che afferma di aver chiamato il bambino in spogliatoio per foto e autografo e di essere stufo di ricevere solo offese gratuite. Il vero “tweet bomba” arriva poco dopo: “Donnarumma – Raiola: ieri, oggi e domani”. Altra benzina sul fuoco in un momento già di per sé delicato: i tifosi inferociti invocano alla società una sua cessione o richiedono per lui un anno in tribuna prima della scadenza. In serata su Instagram le scuse del portiere, la conferma di amare il Milan e di discutere il rinnovo dopo l’Europeo. Immediato affondo di Raiola: “Donnaraiola vs. Haters 1 a 0; what’s the next?”. Ma quando ancora si discute di tali parole, ecco che il portiere afferma di aver subito un hackeraggio di Instagram e di aver chiuso l’account. Infine nella notte Raiola però conferma che si incontrerà il Milan dopo l’Europeo Under 21.

Troppi dubbi – Tanta carne a cuocere nonostante alla fine poco si sia concluso. A questo punto è forte il dubbio che Donnarumma abbia in pugno una situazione delicata, come è forte il dubbio che sia effettivamente lui, con la famiglia a decidere del suo futuro. Pochi credono alla tesi dell’hackeraggio dell’account Instagram dal momento che il Milan stesso ha confermato quelle parole, commentate tra l’altro dai suoi compagni in Nazionale. Una situazione ai limiti del comico, nella quale crediamo che il Milan esca nettamente vincitore di fronte un procuratore senza scrupoli e un ragazzo estremamente fragile.

Mirko

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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