Protagonisti Archive

Dejan Savicevic, il genio che venne dai Balcani

Dejan Savicevic, talento montenegrino nato a Titograd (Montenegro) nel 1966, gioca nel Milan a partire dalla stagione 1992/93, dopo aver militato nella Stella Rossa di Belgrado per 4 stagioni riuscendo a vincere 1 coppa nazionale, 3 campionati, 1 Coppa dei Campioni ed 1 Coppa

Il girovago del goal: Hernan Crespo

Argentina, Italia, Inghilterra: l’uomo di cui stiamo per parlare ha messo radici nel nostro paese, ma fatto gol ovunque abbia giocato, perchè il suo mestiere lo sapeva fare bene. Hernan Crespo faceva il centravanti e di gol ne ha segnati più di 100 solo considerando

Nelson Dida, la pantera del brivido

Nelson Dida, il portierone rossonero che tutti gli appassionati di calcio ricordano bene, ha lasciato molteplici rimembranze ai tifosi del Milan (e anche agli juventini) e a tutti gli amanti di questo sport. Ricordi di indelebili trionfi, ma anche veri e propri tormenti. Nella

Rossoneri indimenticabili: Manuel Rui Costa

Manuel Rui Costa: una bandiera del calcio portoghese e italiano. Attuale direttore sportivo del Benfica, è proprio lì, dalle giovanili, che inizia la sua carriera. Centrocampista completo, caratterizzato da una innata eleganza e dalla capacità di condurre la palla sempre a testa alta, nel

Oliver Bierhoff, il gigante buono

Milan e Udinese hanno in comune un grande attaccante, in campo dalla metà degli anni ’90 fino agli inizi del nuovo millennio: stiamo parlando ovviamente del gigante tedesco Oliver Bierhoff. Giocatore da area di rigore e grandissimo colpitore di testa, grazie soprattutto ai suoi

Paolo Di Canio

Personaggio unico, controverso, estremo ma talento purissimo, parliamo di Paolo Di Canio. Nato a Roma in un quartiere dove tutti erano romanisti tranne lui, si capì subito che non difettava in personalità e che il suo destino sarebbe stato andare sempre controcorrente. Col pallone

Grinta da vendere: Rino Gattuso

La sua carica, la sua grinta, la voglia di giocare sono le caratteristiche che lo contraddistinguono e che lo differenziano dagli altri centrocampisti. È Gennaro Gattuso, lo storico numero 8 rossonero, soprannominato Ringhio proprio per l’immensa grinta e l’aggressività che mostrava in campo. Grande

Per sempre rossonero: Ricky Kakà

Siam venuti fin qua, siam venuti fin qua per vedere segnare Kakà’… E chi lo scorda più questo coro che ci ha accompagnati dal 2003 al 2009, per poi risentirlo nella stagione 2013-2014. E di gol ne abbiamo visti tanti, alcuni spettacolari ed indimenticabili.

Auguri a K.H. Schnellinger

Negli anni ’60 e ’70 gli “stranieri” nelle squadre Italiane erano l’eccezione. Ora, al contrario, sono la normalità. Vanno e vengono e spesso non incidono. E’ forse per questo che alcuni hanno lasciato un segno indelebile nella memoria di chi ha vissuto quegli anni.

Clarence Seedorf, il “Professore”

Se si guardassero esclusivamente i numeri, Clarence Seedorf è stato un giocatore capace di vincere 21 trofei in tutta la sua carriera da professionista durata circa un ventennio. E’ stato in grado di vincere ben 4 Champions League con 3 squadre diverse (Ajax, Real

Miti rossoneri: Mauro Tassotti

“Se vivi tanto tempo in un posto alla fine diventi quel posto”. Questa frase racchiude bene la seconda vita di uno dei maggiori protagonisti della storia milanista, Mauro Tassotti. Non potrebbe essere diversamente per chi con la maglia rossonera ha collezionato la bellezza di

Kevin Prince Boateng

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. È sulle note di Venditti che sembra contraddistinguersi il Milan di questi ultimi anni: da Sheva a Kakà, passando per Kevin-Prince Boateng; sia chiaro, quello che hanno rappresentato l’ucraino ed il “bimbo de

Pierino Prati

C’è stato un Milan che nell’arco di due stagioni infilò, una dietro l’altra, una serie di vittorie memorabili: Coppa Italia (‘66-‘67), Coppa delle Coppe e Scudetto (‘67-‘68), Coppa dei Campioni (’68-69), Coppa Intercontinentale (1969). E all’epoca a nessuno venne i mente di inventare le

Gigio Donnarumma, un talento da coltivare

Talento da preservare e curare con attenzione, Gianluigi Donnarumma nasce a Castellammare di Stabia il 25 febbraio 1999. Già in primissima infanzia si fa notare per la sua spiccata altezza, che nei primi anni di scuola secondaria superava il metro e ottanta. “Gigio”, così

L’importanza di chiamarsi… Jack Bonaventura

Chiamatelo Tuttocampista, chiamatelo jolly, chiamatelo un po’ come volete. A noi piace chiamarlo semplicemente “Jack”, forse perchè è uno dei giocatori rossoneri a cui siamo più affezionati, ma pensiamo di non essere gli unici. Chi stravede per Jack Bonaventura è anche un certo Sinisa…

Andrij Shevchenko

In questo momento storico in cui il Milan risulta essere una squadra qualitativamente piuttosto mediocre, è un piacere ricordare il nostro Sheva, protagonista assoluto di un passato ben diverso e più vivace, in grado di farci emozionare ad ogni partita, ad ogni gol. Ogni

Carlos Bacca: il pescatore che divenne calciatore

“Credo in Dio e lo amo con tutto il mio cuore” afferma Carlos Bacca dopo ogni gol elevando le braccia al cielo. Il colombiano non ha dubbi, è stato Dio ad avergli mostrato la strada, dopo qualche errore di gioventù. Gioventù? Sì, ma non

Protagonisti: Alexandre Pato

L’amore di un tifoso verso i propri idoli è qualcosa che va oltre l’immaginazione. Per loro si gioisce, si festeggia e talvolta si soffre come se ciò che accade a loro, riguardasse anche noi in prima persona. Ci sono giocatori estremamente odiati ed altri

Arrigo Sacchi, il profeta di Fusignano

«Il calcio è uno sport di squadra nato come offensivo, ma in Italia lo abbiamo trasformato in difensivo e individuale. Il mio Milan è stato giudicato una delle squadre più grandi di tutti i tempi perché cambiò questa mentalità». Chiamato da tutti “Il profeta

A lui la panchina… Sinisa Mihajlovic

Finalmente la società ha deciso. Siniša Mihajlović è il nuovo allenatore del Milan. Vediamo di analizzare alcune sue idee che vedremo applicate la prossima stagione partendo dalla stagione della Sampdoria appena terminata. Il complimento migliore che si possa fare a Mihajlović è che la

Giampaolo Pazzini: un vero guerriero

Per parlare di Giampaolo Pazzini partiamo dall’ultima partita, quella a Bergamo. Una gara inutile ai fini del risultato, Atalanta già salva e Milan già in vacanza. Ma è anche da queste partite che si vede il vero attaccamento alla maglia. Noi di TR gli

Presidenti del Milan: Buticchi, Colombo e Farina

A tutti coloro i quali si sono avvicinati al Milan durante gli ultimi 30 anni, ricordiamo che la nostra squadra ha avuto anche altri Presidenti, molto noti anche loro. Alcuni hanno lasciato il segno, altri meno, e non soltanto sotto l’aspetto esclusivamente sportivo. Alcuni
简体中文EnglishFrançaisDeutschItalianoEspañol