Cattivi e spietati come non eravamo da tempo

 Bello. Concentrato, volitivo, compatto. Efficace, concreto, essenziale. Sono tutti aggettivi che il Milan di domenica sera ha ampiamente meritato. Finalmente abbiamo potuto ammirare la squadra cattiva e spietata che aspettiamo da tempo e che sinora abbiamo visto solo a sprazzi. E stavolta non c’è nemmeno il presunto “alibi dell’avversario debole”, perché la Fiorentina è squadra di alta classifica con una sua precisa identità nella quale i valori tecnici e la cifra di gioco sinora mostrati sono sempre stati apprezzati dalla critica

COSA HA FUNZIONATO: Mastro Sinisa accetta di lasciare il pallino del gioco nelle mani della Viola e comanda ai suoi di non seguire gli spostamenti della palla ma di coprire ogni spazio attraverso un movimento quanto più possibile armonico e compatto. Il risultato è che la Fiorentina la gira e la rigira da una parte all’altra, ma non cava un ragno dal buco non trovando mai il varco giusto. Le uniche volte che i toscani abbozzano qualcosa di pericoloso è quando Alonso da un lato e Bernardeschi dall’altro riescono ad agguantare la linea di fondo, cioè quasi mai. Ilicic torna ad essere il giocatore che si specchia su sé stesso, Kalinic soffre di solitudine, Borja Valero si attorciglia su sé stesso. Risultato: zero tiri in porta.

I SINGOLI: tutti bene, ognuno per la propria parte. Donnarumma assiste da lontano ai tentativi della Fiorentina, è sempre pronto sulle palle alte e stavolta anche con i piedi. Alex e Romagnoli mettono il lucchetto a doppia mandata, Abate presidia la zona ed Antonelli spinge molto e quasi quasi la mette dentro. Montolivo e Bertolacci (paradossalmente il romano è andato meglio dopo l’uscita del Capitano!!!) sempre ordinati e presenti nel vivo del gioco, Bonaventura è sempre in movimento, razionale ed inesauribile, Honda ci mette corsa, muscoli e cervello, affondando il tackle senza paura quando serve. Bacca… beh, un fuoriclasse, segna un gol da incorniciare. Dategli la palla e vedrete che qualcosa succede, sempre. Niang corre che sembra colpito da una serie di scariche elettriche, attirando sempre su di sé due avversari. Quando avrà imparato a passarla al momento giusto… Mastro Sinisa stavolta fa i cambi che servono nel momento propizio senza però stravolgere l’impianto di gioco. Kucka e Boateng infatti sono quelli che confezionano il raddoppio.

COSA NON HA FUNZIONATO : ah… se riuscissimo anche ad essere più lucidi nell’ultimo passaggio…

Usciamo da una serie di curve pericolose, alla prima delle quali (Bologna) potevamo trovarci nel fosso. La squadra sta con l’allenatore e forse anche la proprietà ne ha preso atto. Speriamo di poter commentare altre partite come quella di domenica. Dobbiamo rincorrere perché ancora una volta i punti persi maldestramente sono adesso una croce da sopportare. Ma c’è un girone di ritorno intero e il Milan visto domenica può farcela.

Nel frattempo, vediamo di andare in finale di Coppa.

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