IM_Bonaventura1Domenica alle ore 12:30 c’è Chievo-Milan, una gara che per i rossoneri ha il sapore dell’ultima spiaggia. Dopo l’imbarazzante sconfitta contro il Sassuolo di Di Francesco infatti, gli uomini di Mihajlovic non possono perdere l’ultimo treno utile per la Champions League. Se fino a domenica scorsa l’obiettivo era vincere per recuperare sulla Roma, ora bisogna guardarsi soprattutto dietro, con il Sassuolo che dista solo 3 punti, seppur impegnato stasera nella proibitiva trasferta di Torino contro la Juventus di Max Allegri.

I clivensi invece, vengono da una sonora sconfitta contro il Napoli di Sarri. Il 3 a 1 rifilatogli da Higuain e compagni però rientra nella logica dell’inferiorità dei veronesi. Il Chievo anche quest’anno viaggia più o meno in zone tranquille di classifica, seppur risulta essere una squadra che, soprattutto ultimamente, fa tanta fatica a segnare, in particolare con gli attaccanti. Da quando è partito infatti il bomber scuola Milan Alberto Paloschi (i tifosi rossoneri non possono certo dimenticare il suo esordio con gol dopo soli 11 secondi dal suo ingresso in campo in Serie A a 18anni, che valse infatti 3 punti d’oro), il Chievo non è riuscito più a trovare la via del gol su azione grazie ai suoi centravanti. A gennaio è arrivato Floro Flores, che compresi gli infortuni, non è ancora riuscito ad esprimersi in termini realizzativi; Meggiorini è appena tornato da un infortunio, Inglese è fuori da settimane, pertanto Maran ha avuto a disposizione soprattutto Mpoku e l’intramontabile Pellissier, con risultati non eccelsi.

Il diavolo invece ritrova (direi finalmente) al centro della retroguardia Alessio Romagnoli, recuperato definitivamente dalla brutta influenza che l’aveva tenuto fuori contro il Napoli e in panchina contro il Sassuolo. A centrocampo, ancora orfano di capitan Montolivo, Mihajlovic si affiderà sicuramente ad Andrea Bertolocci, chiamato per l’ennesima volta a non far rimpiangere i 20 milioni spesi la scorsa estate. Viste le imperfette condizioni degli attaccanti da affiancare all’innamovibile Carlos Bacca, il tecnico serbo sta valutando anche l’ipotesi di un cambio di modulo, con il ritorno al 4-3-3, che prevederebbe l’avanzamento sulla linea degli attaccanti di Honda e Bonaventura, con Poli (o perché no Josè Mauri, ancora alla ricerca del primo gettone in serie A questt’anno) ad agire da mezz’ala.

Una statistica interessante su Chievo-Milan: il Milan non subisce gol al Bentegodi contro i gialloblù da ben 5 anni, quando il 20 febbraio 2011 finì 1-2, grazie alle reti di Robinho, Fernandes e Pato. Il bilancio complessivo invece è di due vittorie conquistate dai padroni di casa, tre pareggi e otto vittorie rossonere.

Simone Satra

Simone Satra

Simone, mass-mediologo appassionato di calcio, teatro, cinema e politica. Milanista da sempre per proseguire la tradizione famigliare. Cresciuto a Tele+ e Andriy Shevchenko, ricorda come se fosse ieri capitan Maldini che, durante la notte di Manchester del 28 maggio 2003, alza la prima Champions League. Oggi si accontenta di vedere Riccardo Montolivo capitano. simone.satragno@hotmail.it
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