Ora che abbiamo appurato l’assoluta incapacità del Milan di riuscire a superare ostacoli come Empoli, Crotone e Pescara, ci sorprende solo il fatto che la squadra di Montella sia ancora pienamente in corsa per l’Europa League. Nella scarsezza di questo campionato, perfino frenare bruscamente (vedi anche il caso dell’Inter) non basta ad impedirti di arrivare a destinazione. Si fa insomma davvero sempre più avvincente la lotta per non arrivare sesti – come ha scritto qualcuno su Twitter. Che sia vero o che non lo sia, non ha importanza e ci frega poco. Il motivo è presto detto: un Milan così ridotto (ma anche un Milan leggermente migliore di questo) non supererebbe alcun tipo di preliminare nè andrebbe lontano in alcuna competizione. Inoltre usare l’Europa League come palestra, per una squadra di nuova impostazione e con eventuali nuovi innesti, potrebbe essere pericoloso e imbarazzante: si rischierebbe di rimediare altre figuracce in eurovisione, delle quali non sentiamo proprio il bisogno. Naturalmente la prospettiva di giocare solo campionato e coppa Italia non è delle più entusiasmanti (personalmente la trovo deprimente), ma forse è giusto (e preferibile) che proprio così vada a finire. Ce ne faremo una ragione.

Del resto, ultimamente ci si sono messi anche gli infortuni di Romagnoli e la virtuale apertura del calciomercato estivo a complicarci la vita e a distoglierci da questi piccoli obiettivi a cui già non eccessivamente teniamo. A mio parere, e spero di sbagliarmi, è letteralmente impossibile per questa squadra riuscire a centrare la qualificazione in Europa League. In questo senso, Roma e Atalanta saranno probabilmente sufficienti a mettere fine ad ogni speranza residua. Ma lasciamo che siano i nostri eroi a smentire queste mie fosche previsioni..

Nils

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Le mie info biografiche stanno attuando uno sciopero estivo. Torneranno in autunno.
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