La sconfitta di Genova, come trapelato da tv e carta stampata, ha lasciato non pochi strascichi in casa rossonera. La squadra è apparsa senz’anima e senza un preciso progetto tattico, in balia di una Samp solo sulla carta più debole, ma molto più attrezzata dal punto di vista organizzativo.

Tutti in bilico – Le parole di Fassone nel post gara non hanno di certo minato in modo definitivo la posizione di Montella, pur tuttavia il dirigente rossonero ha fatto capire, in modo nemmeno troppo velato, che non saranno tollerati in alcun modo altre gare del genere. Per di più, come riferito oggi da Premium Sport, anche la dirigenza stessa non gode di fiducia a tempo incondizionato: il contratto di Fassone e Mirabelli scade nel 2020 e anche il loro operato è sotto esame.

Alternative – Tornando a Montella, il tecnico campano per ora non è messo in discussione, cosa che potrà avvenire dopo i big match con Roma e Inter. Difficile pensare quindi ad un futuro a breve termine senza l’ex tecnico doriano, ma cominciano comunque a circolare i primi possibili nomi candidati alla successione. Improbabile Mazzarri, anche per i rapporti non idilliaci che intercorrono tra l’ex Napoli e Fassone, più plausibile la candidatura di Paulo Sousa, allenatore che conosce il campionato italiano e ha già adoperato il 3-5-2. Per il prossimo anno i grandi nomi sono quelli di Conte, ancora però saldo sulla panchina del Chelsea, e Ancelotti, in rotta col Bayern Monaco.  

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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