Nel weekend pasquale 2017 si sono accavallati due eventi in qualche modo storici per il club rossonero: il cambio di proprietà, con la cessione da parte di Fininvest a Yonghong Li, e l’inedito derby stracittadino svoltosi all’ora di pranzo della vigilia di Pasqua. Una due giorni ad alta tensione conclusasi con un pareggio che per come si è concretizzato ha tutta l’aria di una vittoria, permettendo al Milan di mantenere il 6° posto in classifica con 2 punti di vantaggio sui cugini dell’Inter.

Il gol del pareggio segnato da Zapata al 97′ ha scatenato la gioia della nuova proprietà, di tutti i tifosi e dei giocatori, usciti dal campo ulteriormente rafforzati a livello di autostima, per un risultato che a soli 10 minuti dal 90′ sembrava impossibile. La partita si è svolta nel tutto esaurito (con record d’incassi) del Meazza, in cui si sono notati due striscioni dedicati dalla curva rossonera a vecchia e nuova proprietà: Galliani è stato salutato con un piccato “Il volo del Condor è finito per davvero. Finalmente anche tu sei un parametro zero.” mentre per YongHong Li & soci è stato esposto un “Augurandoci di vedere serietà, impegno e presenza diamo il benvenuto alla nuova dirigenza.”, sintomatico di quanto fosse forte il desiderio di cambiare corso.

Posta quindi la parola fine al capitolo derby e alla telenovela closing si è aperta un’altra settimana fondamentale per inseguire l’Europa League e per gettare le basi per la prossima stagione, con Fassone e Mirabelli a lavoro per risolvere la questione rinnovi di alcuni giocatori (Donnarumma, Suso, De Sciglio) e prolungare la collaborazione con mister Montella, artefice di un campionato soddisfacente in considerazione della modesta rosa di giocatori messa a disposizione ad inizio stagione: a 7 giornate dal termine del girone di ritorno il Milan ha già raggiunto il traguardo dei 57 punti, che nell’annata 2015/2016 venne raggiunta soltanto all’ultima giornata.

Sebbene siano ancora molti gli interrogativi sulla nuova proprietà e sul futuro della squadra, è innegabile che finalmente i tifosi possano tornare a sognare di competere ad alto livello, prima in Italia e poi in Europa, nel caso in cui la nuova dirigenza riesca ad investire al meglio il budget di mercato che la proprietà gli metterà a disposizione. Alcuni obiettivi come Fabregas e Musacchio sembrano già concreti, mentre per gli altri ci sarà ancora qualche mese da aspettare, per capire quali saranno le richieste di Montella (o chi per lui). Dopo abbacchio, pastiera e colomba è quindi tempo di tornare sul campo… e correre.

Stefano Iardella

Stefano Iardella

Stefano Iardella, ricercatore informatico affetto dal tarlo del Milan. Scettico per vocazione, amante del genio e dell'estetica. Lunatico e scorbutico a giorni alterni. Per accantonare le sconfitte rossonere... mi piace cullarmi con le magie di Van Basten e Savicevic.
Stefano Iardella