Col polacco non si scherza. Le pagelle di Piatek e compagni

 DONNARUMMA Voto 7: ingaggia una battaglia personale contro Insigne parando ai minuti 7, 12 e 21. Lo scugnizzo si stufa e da lì in poi tira direttamente in curva. Bene anche su Ounas al minuto 66. Da quando sisono spenti i riflettori sul suo futuro è tornato ad eccellere.

ABATE Voto 6+: guardingo anziché no, presidia la zona e mette il piede ovunque.

MUSACCHIO Voto 6+: Se Milik praticamente non si vede è anche merito suo. Una sola sbavatura a metà ripresa, ma nel complesso partita su livelli più che buoni. Bene nei mischioni messi in atto dal Napoli.

ROMAGNOLI Voto 6,5: torna leader silenzioso, presidiando al limite dell’area e dentro. Attento di testa e di piede. Cresce nella ripresa e con l’aumentare degli arrembaggi partenopei si erge da Capitano di lungo corso sulla tolda della nave prendendo in mano il timone.

LAXALT Voto 6: prova a muovere le gambe intorpidite e a sferragliare a sinistra come una Littorina. Grintoso e combattivo.

KESSIE Voto 6-: pronti via, inizia con tre appoggi non impeccabili. Si impegna con grande spirito di abnegazione, ma è meno dirompente in ripartenza che in passato e non approfitta delle grandi praterie che lascia il Napoli a trazione anteriore.

BAKAYOKO Voto 7: ormai è una certezza. Non soltanto ruba palloni in quantità industriale, ma è ovunque e con grande personalità Pirleggia nell’impostare la manovra. Riscattatelo, please.

PAQUETA’ Voto 6,5: sempre nel vivo del gioco, sciorina movenze e tocchi felpati, ma lotta e suda come un gregario. Forse non ha ancora lo scatto breve che serve ma fornisce l’assist per il raddoppio. Qualcuno gli dica che se sulla linea di fondo spazza via il pallone, non sarà incolpato di nulla.

CASTILLEJO Voto 6: mobile e combattivo tiene bene palla nella zona mediana, mancando però nel gesto tecnico più importante cioè cross e rifinitura.

PIATEK Voto 8: esordio col botto. Va la tiro di prima intenzione al minuto 6, poi si infila tra i centrali ospiti al minuto 10 per il vantaggio e al minuto 26 fa quello che deve fare un centrattacco in area di rigore: controllo, finta, ricerca dello spazio, tiro ed è raddoppio. Tostissimo ed aggressivo, mette alla berlina Koulibaly mai visto così in imbarazzo. Cala un po’ alla distanza dopo aver corso e lottato.

BORINI Voto 6: presidia l’out di sinistra proprio lungo la linea laterale muovendosi con la consueta generosità.

CALHANOGLU S.V.: entra immediatamente nel clima partita, sgomitando e lottando da mediano anni ’70.

CUTRONE S.V.: è dura subentrare ad uno che ne appena fatti due all’esordio. Ma lui non demorde e si mette a correre di qua e di là per dare respiro alla squadra.

RODRIGUEZ S.V.: da’ una mano efficace nel rintuzzare la confusione che gli ospiti creano nei 16 metri.

Voto 7: tutto si può dire tranne che non prepari bene le partite. Squadra attenta anche stavolta, chiusa centralmente e attenta sui cross dalle corsie laterali che ha concesso quasi nulla all’avversario. Il Napoli nel giro di tre giorni segna zero gol e ne porta a casa due e per quello che si è visto la differenza di punti in classifica non è emersa. Col recupero di Biglia, la possanza di Bakayoko, la fantasia di Paquetà magari adesso anche a metà campo possiamo pensare di fare qualcosa di migliore. E davanti, con Piatek, abbiamo (era ora) un bomber serio.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

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