coppaamericaMentre in Europa si stanno disputando le partite di Euro 2016, al di là dell’Atlantico si sta giocando l’edizione del centenario de la Copa Amèrica, la cui prima edizione fu nel lontanissimo 1916. Le migliori 16 squadre del continente americano si stanno affrontando negli Stati Uniti e, ad oggi, siamo arrivati oramai alle semifinali. Non sono certo mancate le sorprese, come del resto nel precedente torneo, quando il Cile sconfisse in finale la ben più quotata Argentina ed il Perù si classificò terzo.

In questa edizione ciò che ha fatto più rumore è stata l’eliminazione del Brasile nella fase a gironi. La nazionale verdeoro ha totalizzato solamente quattro punti in tre incontri finendo dietro ad Ecuador e Perù, suo giustiziere nell’ultima partita del girone B. Altra eliminazione che ha del clamoroso è stata quell’Uruguay, incapace di passare il raggruppamento C, dove, invece, si sono qualificate Messico e Venezuela. Negli altri gironi pronostici rispettati con il passaggio di Usa e Colombia (A) e Argentina e Cile (D).

Nei quarti di finale non ci sono state grandi sorprese, anche se i padroni di casa a stelle e strisce hanno faticato e non poco contro l’Ecuador (2 a 1 il risultato finale), mentre la Colombia è riuscita ad avere la meglio del Perù solamente grazie ai calci di rigore. Più scontate sono state le due altre partite dove, le due favorite del torneo, Argentina e Cile, hanno surclassato Venezuela (4 a 1 per la Selecciòn ) e Messico (addirittura 7 a 0 per la Rojà).

Ora in semifinale gli Stati Uniti se la vedranno proprio con la nazionale guidata dal Tata Martino, mentre, dall’altra parte del tabellone, i colombiani affronteranno i campioni in carica. Ce la faranno i milanisti Bacca e Zapata ad eliminare questo Cile dell’ex juventino Vidal?? E la squadra dell’ex nerazzuro Klinsmann avrà qualche possibilità di battere la nazionale di Messi, Higuain, Aguero, Lavezzi etc..

Non ci resta che scoprirlo. I Fantastici 4 (d’America) di questo 2016 sono loro, ma solo uno potrà trionfare e vincere l’edizione del Centenario.

Zuma

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
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