Quest’anno la campagna acquisti rossonera non è iniziata certo nei migliori dei modi a causa dei noti problemi societari che hanno visto l’uscita di scena di Yonghong Li e l’entrata di Paul Singer, anche detto Elliott. Mentre le altre rivali della serie A hanno fatto buoni (perlomeno sulla carta) colpi, o addirittura comprato campioni (Ronaldo), il Milan si è trovato costretto ad una tattica attendista che ha portato comunque a Milanello tre pedine: Reina, Strinic (già acquistati nei mesi precedenti) ed infine la scommessa Halilovic. Tre acquisti, di fatto, a parametro zero tanto che sembrava essere tornati all’ultimo periodo del Condor Galliani.

Poi, quasi improvvisamente, tutto è cambiato con la rilevazione della società da parte del fondo Elliott, l’epurazione dei cinesi e del duo Fassone-Mirabelli, il ritorno in società di Leonardo e il ribaltamento della sanzione dell’Uefa con il conseguente reintegro in Europa League. Leonardo è stato abile, fortunato, intelligente, furbo, decidete un po’ voi quale aggettivo scegliere, piazzando il doppio colpo Higuain-Caldara in cambio di 54 milioni (pagabili di fatto in tre esercizi, anche se comunque la formula ufficiale è un prestito con diritto di riscatto) e Bonucci.

A mio avviso credo che il Milan esca indubbiamente rafforzato da questa operazione. Con Higuain Gattuso si è assicurato quel bomber in grado di segnare 20-25 goal a stagione (anche di più speriamo), elemento che ci è mancato tantissimo lo scorso anno con un attacco che, Cutrone (che ne gioverà dell’arrivo dell’argentino) a parte, ha fatto davvero fatica a trovare la via del goal. Con Caldara, invece, il Milan ha potenzialmente una difesa forte e decisamente futuribile. Se consideriamo Donnarumma, Conti, Caldara, Romagnoli e Calabria si potrebbe avere la difesa della nazionale italiana dei prossimi anni.

Cosa manca quindi a questa squadra? Innanzitutto bisogna snellire un po’ la rosa in modo da abbassare anche il monte ingaggi. Leonardo dovrà essere quindi bravo (già lo è stato con la vendita di Gomez) a piazzare giocatori come Bacca, Kalinic, Montolivo, Bertolacci che, di fatto, non fanno più parte del progetto rossonero. Si potrebbe pensare anche ad una cessione di Silva in prestito o a quella di Suso per ottenere una buona plusvalenza, specie se dovesse arrivare Bernard.

Comunque oltre a questo ciò di cui necessita veramente la squadra è di un mediano/regista che permetta di fare un salto di qualità a centrocampo. Kessiè garantisce infatti quantità e corsa, Bonaventura fantasia ed inserimenti, mentre Biglia dovrebbe essere l’uomo incaricato di dettare i tempi ed i ritmi alla squadra. Lo scorso anno però il centrocampista argentino per diverse ragioni non è stato spesso capace di fornire prestazioni di livello ed il Milan ha sofferto questa mancanza. Ora ci auguriamo che Biglia posso tornare il giocatore ammirato nella Lazio, ma comunque Gattuso ha bisogno di un elemento valido a centrocampo anche solo come prima alternativa in caso di squalifica, infortuni o stanchezza dei tre sopracitati.

E se davvero fosse Rabiot come si vocifera? Sarebbe davvero una grande bella presa che ci permetterebbe realmente di pensare di entrare tra le prime quattro in classifica per qualificarci alla prossima Champions League. Indipendentemente dal nome, al Milan attuale serve un bel mediano/regista. Vediamo cosa saprà regalarci Leonardo!

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.

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