DONNARUMMA Voto 6-: para su Candreva al minuto 17. Al minuto 48 si impiccia da solo, regalando un angolo. Un attimo prima aveva guardato distrattamente un lob lento lento di Perisic che va a sbattere sulla parte superiore della traversa. Graziato due volte da Icardi, para sempre su Perisic al minuto 64.

CALABRIA Voto 7: il cliente da guardare è di quelli di riguardo. Lui però non concede altro che il minimo sindacale di qualche cross dalla linea di fondo. Il primo squillo in attacco è al minuto 44. Nella ripersa cresce (e tanto) alla distanza.

BONUCCI Voto 7: subito attento in copertura. Al minuto 21 un suo colpo di testa fa gridare al gol. Statuario ed efficace, colonna della difesa.

ROMAGNOLI Voto 6,5: onnipresente. Anche stasera non tradisce lo stress da gestione della palla. Le prende tutte o quasi tutte.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 5: nel primo tempo crossa (!) tre volte: minuti 15, 26 (di destro) e 43. Però nel frattempo: al minuto 2 sbaglia un appoggio all’indietro e scatena un parapiglia davanti a Donnarumma, al minuto 6 sbaglia un controllo facile, al minuto 25 perde una palla sull’out, al minuto 34 sbaglia un appoggio col petto. Riesce ad essere implicato anche sul gol annullato ad Icardi. Decide che così è troppo e perciò nella ripresa decide di non crossare più ma almeno non fa casino. Prova senza successo da fuori al minuto 63.

KESSIE Voto 6+: si getta nella tenzone con la consueta energia risentendo come tutti dell’assenza di Biglia. Al minuto 49 conclude al tiro un contropiede manovrato e poi tira ancora al minuto 58, alto.

MONTOLIVO Voto 5,5: non è Biglia e non orienta il gioco come l’argentino. Aggiungiamoci che l’assenza prolungata dal campo non gli consente di trovare ritmo e tempi di gioco.

BONAVENTURA Voto 5: sfuocato come un film visto da un miope senza occhiali. Perso nella nebbia della brughiera. Scarico come una scheda telefonica senza credito. Perde la palla dalla quale nasce l’occasione di Icardi. Si vede solo al minuto 63 quando colpisce debole di testa. Fermatelo.

Voto 5,5: in ombra sul piano del palleggio, si vede solo nei minuti di recupero del primo tempo. Pur senza assurgere a vette di rendimento eccelse, meglio nella ripresa quando è più attivo.

CUTRONE Voto 6,5: è subito lotta dura senza paura con Miranda e compagni. Al minuto 27 colpisce di punta da giocatore di calcetto. Generosissimo in copertura su Candreva al minuto 47. Al minuto 51 impegna Handanovic. Poi, dopo una rovesciata tecnicamente ineccepibile ma in off-side esce.

CALHANOGLU Voto 6,5: Cancelo se lo perde con facilità. E’ l’unico che tenta il cambio di ritmo.

KALINIC Voto 6-: rileva Cutrone per proseguire la lotta corpo a corpo. Lezioso il tacco al minuto 81. In recupero non riesce a girare in rete un assist di Suso dalla linea di fondo.

LOCATELLI Voto 6+: razionale anche se poco appariscente. Nel finale di stagione la sua freschezza potrebbe trovare spazio utile.

BORINI S.V.: piazzato a sinistra, ha una buona occasione in controfuga, sprecandola con un lancio invece di affondare.

GATTUSO Voto 6: l’assenza di Biglia toglie respiro e palleggio ragionato, impedendo la salita della squadra e la conquista del terreno di gioco nel quale piazzano le tende i cursori neroazzurri. La palla in mancanza dell’argentino sembra scottare e tutti fanno a gara a gettarla via. Icardi ci grazia non una ma due volte, sebbene la sconfitta sarebbe stata eccessiva. Molto bene come di consueto la partita difensiva dei centrali. Calabria è una garanzia di rendimento, Rodríguez anche ma al contrario. Bonaventura sgonfio ha fatto mancare l’energia per ripartire e spaventare l’Inter.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.