In ogni direzione, senza meta

 Fra un prosecco, un El Ghazi e un El Shaarawy, non facciamoci mancare niente e beviamoci un Vangioni. In questi momenti ci vuole tutto e davvero tutto può andar bene. Del resto non è mica facile digerire ogni giorno, per mesi, chili di Ancelotti, Sarri, Tassotti, Brocchi, Donadoni, Conte e Lippi, questi ultimi due in tandem, a patto che sappiano andar bene in bicicletta. E fortuna vuole che non si parla più di Spalletti e Montella. Ci vuole fegato per reggere le tonnellate di indiscrezioni sul prossimo allenatore del Milan, le centinaia di nomi che di volta in volta vengono accostati alla nostra squadra. A proposito, scusateci se abbiamo dimenticato Emery del Siviglia. Quanti film già visti che in realtà erano dei brevi cortometraggi. Quante volte abbiamo letto la parola fine prima che capissimo la trama. Allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic e ora c’è già la corsa al prossimo nome, che sarà certamente uno fra Mazzarri, Rijkaard, Guardiola, Gattuso, Garcia ed i sopra citati. Possiamo essere più precisi? No.

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