Uno dei principali motivi di questa clamorosa annata fallimentare del Milan è da ricercare senza dubbio nello scarso rendimento di giocatori su cui la società e Montella puntavano tantissimo. Se capitan Bonucci pare abbia intrapreso la giusta via dopo un inizio di campionato ben al di sotto delle aspettative, lo stesso non può dirsi per giocatori che ai nastri di partenza avrebbero dovuto ricoprire ruoli chiave nello scacchiere rossonero, e invece stanno rimanendo ai margini della formazione titolare.

Lucas Biglia – Uno di questi giocatori è senza dubbio Lucas Biglia, strappato alla Lazio per 20 milioni circa dopo un’estenuante trattativa con Lotito. A livello tattico era senza dubbio il giocatore che serviva al Milan: un regista con intelligenza tattica e in grado di dettare i tempi di gioco, ciò che praticamente manca dai tempi di Pirlo. L’argentino però, complice anche qualche infortunio muscolare, non ha fornito prestazioni all’altezza, e nell’ultimo periodo pare sia stato scavalcato nelle gerarchie da Montolivo, con un Locatelli pronto a sfruttare ogni occasione. 

Hakan Calhanoglu – Arrivato in estate dal Bayer Leverkusen per una cifra vicino ai 25 milioni, anche il turco non ha per nulla mantenuto le aspettative. Come per Biglia, anche Hakan pian piano pare stia sparendo dai radar, grazie anche alla crescita di Jack Bonaventura. A differenza del regista argentino, qui il problema non è la questione infortuni, ma di natura tattica. Calha dà il meglio di sé da trequartista, ruolo che praticamente non ha mai ricoperto con Montella, che lo ha schierato in una mediana a cinque da esterno o da mezzala, oppure più avanzato insieme a Suso dietro una punta. A Gattuso l’arduo compito di rialzare un giocatore dotato di grande talento.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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