Europa in ballo, le formazioni ufficiali di Milan-Sampdoria

 Mai in questo campionato come questa volta, una partita può valere un posto in Europa: per la precisione si parla di Europa League, ma è pur sempre Europa. Tre punti fondamentali per entrambe le squadre nel match che sta per iniziare: il Milan, con i 3 punti, raggiungerebbe il sesto posto, appunto accanto alla Sampdoria. Quest’ultima, invece, con una vittoria, andrebbe a meno 2 dalla Lazio (che giocherà domani contro il Verona). Un match dunque importantissimo, i cui precedenti vedono il Milan favorito: i blucerchiati sono riusciti ad imporsi sul Milan solo 33 volte su 137 match totali. 31 sono i parecchi e ben 73 le vittorie dei rossoneri. 
 
Il Milan non avrà lo squalificato Kessiè. “C’è fiducia nei ragazzi, dovranno dare tutti quel qualcosa in più per sopperire alla sua mancanza – afferma nel pre-partita – Montolivo o Locatelli per sostituirlo? Sono giocatori diversi, uno ha sì una gamba diversa, ma dà esperienza e solidità, Locatelli invece dà più corsa e freschezza, vedremo. Ci giochiamo tanto, non possiamo sbagliare. Quando esprimo il concetto che nessuno deve mollare, lo dimostra che Borini entra e fa due gol in dieci minuti di partita, Rodriguez che entra e fa gol su rigore. Qualcuno non è contento e ci sta, ma bisogna lavorare e farsi trovare pronti. Non solo a livello personale ma per il bene della squadra”.
 
Le formazioni ufficiali della sfida: 


Milan: Donnarumma, Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, Montolivo, Biglia, Bonaventura, Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Sampdoria: Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto, Torreira, Linetty; Ramírez; Zapata, Quagliarella.


ARBITRO: Doveri di Roma. Assistenti: Lo Cicero e Vivenzi di Brescia. Quarto ufficiale: La Penna di Roma. VAR: Mazzoleni di Bergamo. AVAR: Paganessi di Bergamo.

Alessia

Rossonera dal concepimento, vive, da 22 anni, per questi colori. Cresciuta con le magie di Kakà, nonostante le lacrime alla sua volta per Madrid, restano lo sguardo di Sheva sul dischetto e tutta la magica notte di Manchester a farle mancare ancora il fiato. Unico dispiacere: non aver potuto vedere dal vivo il Milan di Sacchi.

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