Febbraio, eppure già si pensa al calciomercato

 Il campionato non è ancora finito, anzi, mancano una quindicina di giornate al termine, che non sono poche. Non sappiamo ancora se e quale competizione europea giocheremo la prossima stagione. Non conosciamo il nuovo verdetto che il TAS emetterà all’ennesimo ricorso fatto dalla società rossonera per cercare di rientrare nei limiti del fair play finanziario, ma in maniera graduale. Siamo a febbraio, eppure ci piace già pensare al mercato estivo, al Milan che sarà, alla squadra che vedremo in campo il prossimo anno.

ALLENATORE

Innanzitutto ci chiediamo chi siederà sulla panchina del Diavolo. In caso di qualificazione alla prossima Champions League, la conferma di Gattuso pare essere scontata. Nel caso non arrivasse il terzo o quarto posto, allora il tecnico calabrese sarebbe messo in discussione e altri allenatori inizierebbero ad essere (ri)accostati al Milan.

PARTENZE

I giocatori destinati a lasciare definitivamente Milanello sono Bertolacci e Montolivo, i cui contratti scadono proprio a giugno. Sempre a centrocampo, dopo la partenza di Halilovic (in prestito 18 mesi allo Standard Liegi), ci si deve interrogare sul futuro in maglia rossonera di Josè Mauri per il quale vale lo stesso discorso dei due sopracitati. Nel reparto difensivo potrebbe lasciare Antonio Donnarumma, già molto vicino all’Olympiacos nella finestra invernale. Altra situazione intricata riguarda Zapata, anch’egli in scadenza, che però ha ricevuto un’offerta di rinnovo annuale da parte di Leonardo. Il difensore colombiano è entrato nelle mire del Fenerbahce e anche l’Inter pare averci fatto un pensierino, in caso di partenza di Miranda. Da monitorare sono poi le situazioni di Strinic (di fatto mai pervenuto fino ad oggi, complici anche i problemi di salute al cuore) e Laxalt (già cercato dal Bologna), su cui si riponevano grandi aspettative, che però sono state disattese. Non bisogna dimenticare poi del contratto di Abate che terminerà il 30 di giugno. Proposto un rinnovo con riduzione dell’ingaggio, Ignazio pare ci stia pensando, anche se è allettato da un’esperienza negli States. In attacco, invece, ritorna prepotentemente alla ribalta il nome di Calhanoglu. Se davvero dalla Germania arrivassero 20 milioni o più, una sua cessione in estate è più che probabile. Ad oggi è probabilmente il giocatore che ha avuto la peggior involuzione. Non si devono inoltre escludere offerte milionarie per giocatori importanti, come ad esempio Suso (Real Madrid – Atletico Madrid), Kessie (Liverpool) o Rodriguez (PSG), che in caso il bilancio lo imponesse, potrebbero essere ceduti. Ovviamente ci auguriamo di no!

ARRIVI

Il mercato in entrata sarà anche per questa volta influenzato e molto dal budget che Gazidis metterà a disposizione di Leonardo per cercare di rispettare i paletti del Fair Play finanziario. La qualificazione in Champions sarebbe una bella boccata d’ossigeno per le casse rossonere e per il blasone del Diavolo, permettendo, magari, la possibilità di qualche buon colpo di mercato. In prospettiva sia chiaro, perché se c’è da fare uno sforzo economico, lo si deve fare per giocatori futuribili, Paquetà e Piatek ne sono un esempio. Il primo investimento deve essere quello per il riscatto di Bakayoko. Il prezzo è fissato a 35 milioni ma, considerando i buoni rapporti tra Milan e Chelsea, si potrebbe cercare un piccolo sconto abbassando il costo tra i 25 e i 30 milioni. È notizia poi di queste ore dell’accordo tra i rossoneri di Milano e quelli di Nizza per il passaggio in estate, sotto l’ombra del Duomo, dell’attaccante esterno Saint Maximin. Già cercato a gennaio da Leonardo, il giocatore francese è il profilo richiesto da Gattuso e assolutamente conforme alla linea diinvestimenti promossa da Gazidis. Giovane (22 anni), di qualità, prezzo abbordabile (20 milioni più bonus al Nizza e un quinquennale a cifre non stellari per il giocatore). La notizia comunque non è stata ancora ufficializzata. Per finire, si vocifera di una accelerata per Héctor Herrera, centrocampista del Porto con il contratto in scadenza. Nel caso si portasse il messicano a Milanello, sarebbe davvero una gran buona presa, che darebbe sostanza al centrocampo rossonero, il reparto forse più penalizzato in questa stagione.

Ma, oltre ai giocatori appena citati, cosa servirebbe al Milan per completare la rosa? Lo scopriremo nel prossimo articolo. Per adesso godiamoci quarto posto e semifinale di Coppa Italia raggiunti, del resto è solo febbraio!

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.

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