Milan – Atalanta 2-2
DONNARUMMA Primo tempo voto 6: prima frazione da spettatore (o quasi). Gioca bene con i piedi a sostegno dei compagni di difesa. Secondo tempo voto 7: para bene su Zapata al minuto 50, poi al minuto 82 su Freuler, strapara nel mischione finale ma nulla può sulla ribattuta di Rigoni. Ecchecavolo.
CALABRIA Primo tempo voto 6,5: gode di molta libertà partecipando alle scorribande di fascia. Serve anche per il colpo di testa vincente di Bonaventura poi annullato dal VAR. Secondo tempo voto 5: doppiamente male per la chiusura ritardata su Gomez con il quale condivide la rete del pareggio.
MUSACCHIO Primo tempo voto 6+: un giocatore ritrovato. Grinta e determinazione costringono il pupo Barrow a tornare a giocare alla Playstation. Secondo tempo voto 6: entra Zapata, che non è Barrow, e le difficoltà aumentano.
ROMAGNOLI Primo tempo voto 6+: lucido e ordinato. Secondo tempo voto 6: niente di eccezionale ma nemmeno male. Anche a lui l’ingresso di Zapata da qualche grattacapo in più.
RODRIGUEZ Primo tempo voto 7: sua la bella uscita dalla difesa che avvia l’azione del gol del vantaggio. Bello il cambio di gioco per Suso al minuto 9. Va al tiro al minuto 16. Non sbaglia praticamente nulla. Secondo tempo voto 7+: salva sulla linea su De Roon al minuto 89. Complessivamente, sinora uno dei più positivi.
KESSIE Primo tempo voto 6-: al minuto 44 si divora il gol del raddoppio. Sempre presente nella manovra, su ambo i lati del campo. Secondo tempo voto 6: continua a proporsi come terminale dell’azione. Finisce stremato come sempre.
BIGLIA Primo tempo voto 6: stavolta nessuna bigliata. Va al tiro al minuto 31, forte ma centrale. Secondo tempo voto 6-: nei 20 minuti finali potrebbe congelare meglio la sfera e far girare a vuoto l’avversario.
BONAVENTURA Primo tempo voto 6+: pericolosa una incursione in area al minuto 15 mentre al minuto 18 Gollini gli devia in angolo bel tiro. Il VAR gli scopre un piede in off-side e il suo bel colpo di testa su cross di Calabria risulta vano. In sintonia con la positività della squadra. Quando gira lui è tutto meglio. Secondo tempo voto 7: segna da centravanti vero al minuto 60. Poi esce, al dire il vero un po’ contrariato, per Bakayoko. Comunque bene.
SUSO Primo tempo voto 7: pronti via ed ecco l’assist per Higuain. Va anche al tiro al minuto 14. Calamita la sfera giocando sulla linea laterale. Sembra ispirato. Secondo tempo voto 6,5: altro gran cross al minuto 48, poi serve per il possibile raddoppio di Calhanoglu al minuto 67. Nel mezzo l’assist per il raddoppio di Bonaventura al minuto 60. Cala nel finale come spesso gli accade, non aiutando Abate in copertura e gettando alle ortiche un contropiede che poteva chiudere la partita.
HIGUAIN Primo tempo 7,5: grande il gol che apre l’incontro. La squadra lo cerca di più, lui ci mette visione di gioco, aperture intelligenti e sembra gratificato. Secondo tempo voto 7+: non gli riesce il bis. Bakayoko lo ignora in un contropiede 3 vs 2 e lì credo se la sia presa (a ragione)
CALHANOGLU Primo tempo voto 6-: poco lucido in genere. Continua a pagare dazio in un ruolo non suo. Secondo tempo voto 6-: registro un tiraccio al minuto 71. Portato più al centro sembra come ridestarsi. Al minuto 67 non sfrutta un cross di Suso. La nota dolente della serata (risultato a parte).
BAKAYOKO Voto 5:sciupa malamente un contropiede invitante.
ABATE Voto 6: coinvolto nel finale thrilling. Lui stringe al centro a chiudere ma Suso non lo aiuta su Gosens che per poco non lo beffa.
CASTILLEJO S.V.: troppo poco tempo per mettersi in mostra.
GATTUSO Primo tempo voto 7: bel primo tempo, che si poteva e si doveva chiudere col doppio vantaggio. Secondo tempo voto 6,5: voto influenzato dal beffardo finale. Cerca di tamponare in mezzo al campo mettendo Bakayoko che però sciupa malamente. Dopo aver dovuto ascoltare per anni che giocavamo male, adesso che giochiamo bene, a tratti benissimo, non raccogliamo quello che meritiamo. Se non sono i primi 20 minuti sono gli ultimi 20. Continuo a pensare che dovremmo giocare con due punte, pur considerando che l’assenza di Cutrone è forzata. La squadra ha una sua impronta di fabbrica e siamo sempre con una partita in meno, magari un po’ più cattiveria non guasterebbe.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
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