DONNARUMMA Voto 6: dopo un tempo trascorso da spettatore aggiunto quale novello Nanni Moretti (mi si nota di più se resto o se me ne vado?) al minuto 52 para su Simeone. Gioca più con i piedi che con le mani. Gli abbracci finali dei compagni assomigliano al passo d’addio. Vedremo.

CALABRIA Voto 6+: orfano di Suso corre su e giù quasi a far vedere di non essere spagnolo-dipendente. La presenza di un compagno di linea quale Cutrone non lo favorisce, ma lui non demorde. Lo abbiamo visto crossare meglio in passato.

BONUCCI Voto 6: il voto è di quelli targati bontà di fine campionato. L’errore in uscita che causa la rete ospite sarebbe potuta costargli mezzo punto almeno.

ROMAGNOLI Voto 6,5: voto abbondante che tende più verso l’alto che non il contrario. Regale nelle movenze e negli interventi, sarà contento Mancini. Al minuto 29 spazza nell’area piccola.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 6-: gioca sempre in modo rischioso per i deboli di cuore. Tiene in gioco Simeone sulla rete del vantaggio ospite. Anche oggi non azzecca un cross pericoloso.

KESSIE Voto 7+: ha un’occasionissima al minuto 6 su ripartenza efficace, poi tira alto al minuto 11. Al minuto 25 si allunga la sfera di quel tanto che basta a darla in pasto a Sportiello in uscita. Si muove bene sulla sua fascia e a tratti è straripante. Arriva al termine della stagione in condizioni strepitose. Per favore, gli si trovi un ricambio valido.

LOCATELLI Voto 6+: anche qui voto abbondante tendente verso l’alto. Partita di sostanza, pochi svolazzi e barra sempre a dritta, da nocchiero esperto.

BONAVENTURA Voto 7+:sulla respinta di Sportiello al minuto 11 becca la testa di Milenkovic. Sempre nel vivo della manovra ricama con i suoi piedi di qualità. Sembra Alberto Tomba dei tempi d’oro tra i paletti dello speciale quando, al minuto 75, segna dal limite per la manita.

CUTRONE Voto 10: per la strepitosa stagione e per i gol fatti. Per un ragazzo del ’98 all’esordio in A è tanta roba. Messo inizialmente all’ala, spesso si accentra. Il cross non è il suo mestiere, piuttosto lui i cross li aspetta, come al minuto 41 quando la gira in tuffo da grande interprete del ruolo per il vantaggio. Entra a pieno titolo nel gol di Kalinic e poi chiude il contropiede da manuale al minuto 58, dopo che al minuto 47 era stato ancora pericoloso. L’area piccola è il suo territorio di caccia. Puntero di qualità, se qualcuno lo arma a dovere diventa letale.

KALINIC Voto 6+: spreca dal limite malamente al minuto 11. Tocca un pallone e ne perde due, impedendo la salita della squadra. Sfortunato nei tackles, è però prontissimo al minuto 50 su testa di Cutrone respinta dal portiere per il tap-in vincente. Esce persino applaudito.

CALHANOGLU Voto 7,5: bersagliato dai gomiti e a dalle spinte avversarie, inizialmente fatica a trovare la profondità. Rompe il gelo di san Siro al minuto 22 con la magistrale punizione del pari, poi la mette sulla testa di Cutrone (2 a 1), e conclude con un lancio ancora per Cutrone (4 a 1). Relegato sulla fascia è uno spreco che non ci si può permettere. Numero 10 in tutto, nel girone di ritorno abbiamo visto solo in parte le sue possibilità.

ANDRE’ SILVA S.V.: qualche scatto con acclusa piroetta a partita strachiusa.

ANTONELLI S.V.: rischia anche di segnare il gol dell’addio.

TORRASI S.V.: nei fine settimana vedo giocare in 2^ categoria dei ragazzi del ’99, juniores. Questo alla stessa età esordisce nella massima serie. Dicono che i migliori del vivaio siano i ’98, intanto auguri.

GATTUSO Voto 6,5: Perde Suso ma non si perde d’animo e si inventa Cutrone finta ala destra. Partita che lancia messaggi importanti per il futuro, speriamo che la Dirigenza sappia coglierli. Un ricambio adeguato per Kessie. Una punta da affiancare a Cutrone. Calhanoglu trequartista, ovviamente. Il nostro mercato, a prescindere da Donnarumma, passa da lì’. Vista Lazio-Inter crescono i rimpianti per quello che poteva essere la stagione che, senza le incertezze iniziali e i punti regalati banalmente, poteva essere da quarto posto.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.