Flop 5 del campionato: Simeone, Barrow, Dzeko, Berardi, Zapata

 Non tutte le annate sono uguali, si sa. In alcune la produzione è eccellente, in altre può essere di magra. Nulla di cui stupirsi, anzi una questione fisiologica e perfino necessaria in natura, se si parla di olive o altri prodotti della terra. In ambito calcistico ai massimi livelli, invece, è spesso richiesta la continuità di prestazioni in modo ossessivo e il discorso è piuttoso semplice: bisogna fare punti e per fare punti occorre fare gol. E se per tutta la stagione chi è addetto a fare gol non riesce a farne una cifra adeguata, iniziano i problemi.

Dopo 13 giornate di serie A, questo genere di problemi li stanno avendo alcune squadre i cui bomber non riescono a ripetere i buoni risultati del passato. E se in qualche circostanza ci pensa il resto della squadra a sopperire a queste difficoltà individuali, in altri è molto più difficile riuscire a trovare alternative alla via del gol. I cinque casi più emblematici di attaccanti in crisi sono forse quelli di Dzeko, Berardi, Simeone e dei due atalantini Zapata e Barrow, ma è chiaro che se ne potrebbero nominare anche altri. Nessuno di loro ha superato quota 2 gol finora, Zapata ne ha segnato solo uno e il gambiano Barrow è ancora a secco.

Nel dettaglio, Dzeko e Zapata non sono più giovanissimi, il romanista è dell’86, mentre l’ex Samp del ’91. Giovane è ancora Berardi (classe ’94), anche se il tempo per lui comincia a correre veloce e le stagioni negative sono già più di un paio. Giovanissimi invece Barrow e Simeone, rispettivamente classe 1998 e 1995.

Probabilmente almeno uno di loro riuscirà a riprendere buoni ritmi realizzativi, con il proseguire della stagione. Per il momento, le loro squadre di appartenenza veleggiano a metà classifica, fra i 19 e i 18 punti. Chissà dove sarebbero se le polveri dei loro bomber non fossero bagnate.

Nils

Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). A volte scrivo cose senza senso, perciò non prendetemi troppo sul serio.

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