Kalinic: purtroppo il croato continua nel suo periodo negativo. Fuori per quasi tutto il mese per problemi muscolari, all’Olimpico con la Roma si fa notare per un bell’assist a Calabria, ma con la Lazio si divora un gol a porta vuota alla fine del secondo tempo supplementare che poteva costare la finale. Neanche Gattuso sembra riuscire a rivitalizzarlo.

Andrè Silva: a differenza di Kalinic, il portoghese ha dalla sua l’età e tutte le carte in regola per diventare un ottimo attaccante. Per ora sembra troppo acerbo per un calcio molto tattico e fisico come quello italiano, ma tutti predicano pazienza per questo ragazzo, ancora all’asciutto in Serie A. Autore di tanti gol nelle prime gare di Europa League, neanche il Ludogorets è riuscito a farlo risorgere.

Locatelli: ancora non ci sono tracce del bel mediano ammirato lo scorso anno. A sua discolpa c’è da dire che sta giocando veramente poco, soprattutto come vice Kessie. Titolare nell’andata di Coppa Italia con la Lazio e nel ritorno con il Ludogorets senza mai brillare troppo, poi solo qualche scampolo di gara per far rifiatare qualcun altro.

Rodriguez: non che combini sfracelli, tuttavia è innegabile che stia passando un periodo di calo. Commette a volte qualche errore dovuto a mancanza di attenzione che potrebbe mettere a repentaglio il lavoro svolto da tutta la squadra. Il momento negativo è confermato anche dai rigori sbagliati contro Samp e contro la Lazio, entrambi per fortuna ininfluenti.

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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