Acquistato durante la sessione estiva di mercato, Ricardo Rodriguez rappresenta uno dei maggiori flop di mercato commessi dal duo Fassone-Mirabelli. Ed il nomignolo Ricky, di nostalgica memoria, non aiuta per niente… Il calciatore svizzero è stato prelevato dal Wolfsburg per la cifra di 18 Milioni, con una valutazione di mercato che nel 2014 aveva raggiunto la soglia dei 28 Milioni e che attualmente viaggia attorno ai 17 Milioni di euro.

Da un calciatore titolare inamovibile nel campionato tedesco e nella propria nazionale ci si aspettava un alto rendimento soprattutto in fase di spinta, se si pensa che inizialmente doveva far parte di un centrocampo a 4 o a 5, una volta che la difesa fosse stata schierata a 3, come gli acquisti di Bonucci e Musacchio avevano fatto giustamente presupporre. Eppure il giocatore ha reso molto meno delle aspettative: dopo 23 presenze in campionato (per un totale di 2000 minuti giocati) il suo score personale registra 1 rete e 0 assist.

Ciò che ancor più sorprende sono le sue irrisorie statistiche di gioco relative alla sola fase offensiva: parliamo in media di 1 tiro in porta, 0.5 dribbling e 0.7 passaggi chiave per partita. Un rendimento che evoca maggiormente il peggior Ziege (anch’egli acquistato da una squadra tedesca) anziché il miglior Serginho, giusto per restare su ex rossoneri che interpretavano il medesimo ruolo. Lo scarso rendimento in attacco non è tuttavia bilanciato da un’attenta fase difensiva: in media si registrano 1.6 contrasti vinti, 0.2 movimenti decisivi ai fini del fuorigioco avversario, 0.9 “intercetti” ed 1.3 azioni avversarie sventate a partita. Insomma, stiamo parlando di numeri che non gli permetterebbero di certo di entrare in Parlamento… Evitiamo a tal proposito qualunque confronto con emuli del ruolo quali Alex Sandro, Kolarov, Lukaku, etc.

L’avvicendamento tra Montella e Gattuso sembra non aver influito positivamente sul suo rendimento, sebbene continui ad essere la prima scelta per la fascia sinistra, stante il concomitante infortunio di Antonelli ed i frequenti problemi fisici di Abate e Calabria. A ben vedere questa potrebbe essere per lui una fortuna: avere il posto garantito e la tranquillità oltre che la fiducia per continuare a giocare e tentare di migliorare un rendimento che sino ad oggi si è attestato ampiamente sotto lo standard minimo preventivato.

Non resta altro che sperare che dopo Bonucci, Calhanoglu, Romagnoli e (in parte) Biglia, anche l’ex Wolsburg possa alzare l’asticella, grazie al particolare modo di preparare la squadra, atleticamente e tatticamente, introdotto da mister Gattuso.

Stefano I.

Ricercatore informatico ​affetto dal sacro fuoco rossonero. Scettico per precauzione, ​realista per vocazione ed ​​amante del genio per eccezione. Nato nel segno di Van Basten con ascendente Savicevic.