Quanto successo alle squadre italiane in questa prima settimana di coppe europee è l’antitesi di quanto si è visto negli ultimi anni. Solitamente infatti, le nostre società hanno ottenuto (o perlomeno hanno cercato di ottenere) buoni risultati in Champions League, snobbando invece l’Europa League, considerata troppo spesso come un impiccio piuttosto che un’opportunità. Ciò risulta evidente anche dalle vittorie italiane nelle due competizioni tanto che, negli ultimi dieci anni, il Milan prima (2007) e l’Inter poi (2010), hanno sollevato la “coppa dalle grandi orecchie”. In Europa League – Coppa Uefa gli ultimi successi italici risalgono ancora al vecchio millennio grazie all’Inter di Ronaldo (1998) e al Parma di Malesani (1999).

Invece in questa settimana le sorti si sono ribaltate a tal punto che dalla Champions sono arrivate solo delusioni per le nostre squadre con la scoppola della Juventus presa al Camp Nou, la brutta sconfitta del Napoli in Ucraina ed il pareggio sofferto della Roma in casa contro l’Atletico Madrid del “Cholo” Simeone. Tutt’altra musica si è sentita in Europa League con la manita del Milan sul campo dell’Austria Vienna, la vittoria in rimonta della Lazio in Olanda e la ciliegina sulla torta messa dall’Atalanta con lo splendido successo contro il ben più quotato Everton.

Per mantenere la quarta posizione (e possibilmente cercare di migliorarla) nel ranking Uefa sarà molto importante non solo fare bene in Champions, dove finalmente schieriamo tre team, ma anche vincere e convincere nella seconda competizione europea. A Montella, Gasperini e Inzaghi il compito di tenere alto l’orgoglio italiano in Europa League dopo anni bui e difficili. Del resto “chi ben comincia è a metà dell’opera”!

Zuma

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
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