DONNARUMMA Voto 6: attento al minuto 4 su Under e al minuto 8 su Perotti. Dribbla anche se stesso nel recupero del primo tempo, poi al minuto 62 esce a valanga nell’area piccola. Gioca bene con i piedi. Anche stasera osserva molto l’attacco avversario.
CALABRIA Voto 8: dal suo lato si aggirano brutti clienti, ma lui non ha paura di tatuaggi e facce truci. Sempre al posto giusto al momento giusto, sale e scende che è un piacere. Va al gol muovendosi da ala di ruolo chiudendo un sublime triangolo da scuola calcio con Kalinic.
BONUCCI Voto 6,5: alza un muro, insuperabile quasi quanto un famoso tonno. Al minuto 38 ferma Schick con un intervento in estirada anni ’60.
ROMAGNOLI Voto 6,5: testa alta e andiamo a comandare. Non oltrepassa mai la linea di metà campo e svetta di testa su ogni palla.
RICARDO RODRIGUEZ Voto 6: gioca molti palloni in uscita. Non gli riesce il pezzo forte della discesa sul fondo e del cross. Attentissimo.
KESSIE Voto 6,5: lavora sodo in interdizione ed esce in alternanza con Bonaventura nel chiamare il pressing sul portatore di palla avversario. Impegna Allison al minuto 53. Nell’azione del primo gol, è protagonista di efficace e tempestivo inserimento centrale che scompagina la linea di difesa avversaria.
BIGLIA Voto 6: piede ruvido nei contrasti, più difesa che attacco. Qualche errore in fase di appoggio.
BONAVENTURA Voto 6,5: consueti ricami in tre metri quadrati. Cavalca appena può l’onda della ripartenza.
SUSO Voto 6: soffre la fisicità di Kolarov però accetta la battaglia. Nel secondo tempo cresce trovando più spazio e serve l’assist a Cutrone nel solito modo che però nessuno riesce ad impedire.
CUTRONE Voto 7: stretto nella morsa dei centurioni giallorossi soffre le pene dell’inferno Dantesco. Però sa che la palla prima o poi gli passerà davanti e lui non si lascia scappare l’occasione come al minuto 48. Letale come un virus di cui non si conosce l’antidoto.
CALHANOUGLU Voto 6,5: buona occasione al minuto 29 dopo un intelligente recupero di palla. Diligente nell’assolvimento dei compiti tattici, impegna Allison al minuto 54 mentre al minuto 56 tira fuori di poco. Cresce anche lui nella ripresa vincendo il duello con Bruno Peres.
KALINIC Voto 6,5: rileva Cutrone. Voto 6 per come entra nel match ma mezzo punto in più per l’assist da favola che mette Calabria solo soletto davanti ad Allison.
BORINI S.V.: spara alto la palla del 3 a 0. Ma forse si è conservato per un’altra occasione.
MONTOLIVO S.V.: pur senza strafare, partecipa con efficacia al finale di partita.
GATTUSO Voto 8: i dribbling di Bonucci e Donnarumma stanno a testimoniare la crescita mentale di tutta la squadra. Anche all’Olimpico abbiamo assistito ad una partita gestita benissimo sotto l’aspetto tattico e dell’atteggiamento. L’attacco della Roma viene di fatto reso inefficace e il possesso palla degli uomini di Di Francesco spesso è un tiqui-taqua de noantri, fine a sé stesso ed improduttivo. Quello che meraviglia è la tranquillità con la quale la squadra si muove sul terreno ed affronta le varie fasi dell’incontro, a conferma di una mia teoria sulla grande componente psicologica ed emotiva che afferisce ed influenza il gioco del calcio. La serie di risultati ottenuti dimostra che certi ragionamenti della scorsa estate non erano poi così azzardati e che questa rosa era da primi tre posti. Con questo spirito, questa abnegazione (la tecnica già c’era) ogni impresa è possibile.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.