GiampaolOut: esonero doloroso ma doveroso

 Impossibile continuare la stagione con l’ex allenatore della Sampdoria, che dopo mesi di lavoro con la rosa a disposizione non è riuscito a dare nessuna parvenza di gioco alla squadra. Dev’essere questo che hanno pensato i vertici della società rossonera, per giungere alla scelta di esonerare il tecnico nonostante la vittoria sofferta contro il Genoa di Andreazzoli. Scelte di formazione alquanto discutibili: Leao in panchina per fare posto a Bonaventura nel tridente d’attacco, Biglia ripresentato dal primo minuto in sostituzione di Bennacer e l’impresentabile Calhanoglu nuovamente in mediana.

L’allenatore sembra privo della calma e della serenità necessarie per portare avanti il proprio lavoro: difficile dire se il motivo sia da ricercarsi nella sua inadeguatezza al ruolo o piuttosto nella rosa non idonea alle sue idee di gioco. Idee che tuttavia sinora non si sono palesate, neppure a sprazzi, nonostante una rosa che seppur modesta è certamente superiore a quella dell’anno scorso, con la quale tale Gennaro Gattuso è arrivato a due soli punti dalla qualificazione alla Champions League.

Il Milan attuale rischia di lottare sino al termine della stagione per le posizioni di bassa classifica, nonostante i 100 Milioni spesi durante il mercato estivo. Logico quindi pensare a un cambiamento in cabina di regia, sfruttando la settimana per la sosta delle nazionali. Non che le colpe siano del solo allenatore di Giulianova, ma quel che è certo è che non è riuscito ad aggiungere nulla di proprio, né dal punto di vista tecnico né da quello motivazionale e di grinta. Il mercato condotto dalla dirigenza durante la sessione estiva si sta rivelando deludente per l’ennesima volta: tanti milioni spesi per dei giocatori che non sembrano essere in grado di alzare l’asticella della qualità.

Non si può comunque negare che rispetto alla scorsa stagione era lecito attendersi un seppur lieve miglioramento, motivato principalmente da un centrocampo adesso più equilibrato, grazie agli acquisti di Bennacer e Krunic, e da un attacco maggiormente folto, per via degli arrivi di Leao e Rebic. Proprio questo è l’aspetto che ha maggiormente indispettito la dirigenza: il non impiegare adeguatamente i nuovi acquisti, dando preferenza a “veterani” come Calhanoglu e Biglia, che a più riprese hanno mostrato limiti tecnici e tattici.

Le conferenze pre e post gara di sono lì a dimostrare quanto il tecnico non sappia né dove si trova né tanto meno cosa poter fare per ingranare la quarta e cominciare a far gioco e risultati. Doveroso cambiare guida tecnica: Spalletti, Pioli e Garcia tra i nomi papabili per sedersi sulla panchina rossonera entro metà settimana.

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