donnarummaa1Richiesto a gran voce dalle maggiori squadre europee, a soli 17 anni Gianluigi Donnarumma, grande cuore rossonero, ha conquistato l’intero mondo calcistico. Il 25 ottobre 2015, a 16 anni e 8 mesi ha debuttato da titolare in prima squadra nella partita casalinga contro il Sassuolo, vinta 2-1: che coraggio da parte di mister Mihajlovic!

I mesi passano, il campionato continua e Gigio, con la sua grande a ammirevole umiltà, non fa altro che mostrare a tutti enorme talento e grandi qualità tecniche. Da quel momento difende la porta del Milan con grande autorevolezza e personalità; partito come una sorpresa, ora è una certezza, il possibile erede di Gianluigi Buffon, il futuro del calcio italiano, un futuro, speriamo, solo rossonero.

Con miglioramenti evidenti partita dopo partita e con le sue prestazioni è riuscito anche ad attirare l’attenzione dei più grandi club europei. Di qui la decisione dell’ad del Milan Adriano Galliani di blindare il giocatore. Ci mancherebbe che non lo facesse!

Martedì infatti l’ad rossonero ha incontrato i rappresentanti del portiere di Castellammare di Stabia, Mino ed Enzo Raiola. Donnarumma solo rossonero: questa sembra essere la volontà del Milan, che gli proporrà un quinquennale non appena avrà raggiunto la maggiore età. Infatti essendo così ‘piccolo’ nonostante i suoi quasi 2 metri e la sua stazza di 90 kili, per ora si può accontentare soltanto di un contratto triennale. Attualmente il portiere classe 99 guadagna 250 mila euro, cifra assai elevata considerando la giovane età, ma piuttosto bassa rispetto alle sue performance. I Raiola sono pronti a chiedere un milione di euro a stagione più bonus, ma il tutto è ancora da accordare.

Intanto pensiamo a rendere intoccabile il giocatore: possibile futura bandiera rossonera, un altro campione che (speriamo!) firmerà la storia del Milan.

Alessia

Alessia

Rossonera dal concepimento, vive, da 22 anni, per questi colori. Cresciuta con le magie di Kakà, nonostante le lacrime alla sua volta per Madrid, restano lo sguardo di Sheva sul dischetto e tutta la magica notte di Manchester a farle mancare ancora il fiato. Unico dispiacere: non aver potuto vedere dal vivo il Milan di Sacchi.
Alessia