Giù le mani da Patrick Cutrone!

Nelle ultime settimane si è vociferato, troppo e spesso, di una possibile cessione a fine stagione di Patrick Cutrone. Il giovane attaccante rossonero si è dovuto spesso sedere in panchina a causa dell’uragano Piatek (8 in 9 partite). La costanza di rendimento del centravanti polacco, la sua fame in zona goal, il suo killer instinct hanno, di fatto, trasformato il bomber italiano in valida alternativa da utilizzare magari a partita incorso, nei minuti finali. Mentre, nella prima parte di stagione, Patrick è stato utilizzato spesso anche dal primo minuto per varie ragioni come per esempio il rendimento poco brillante di Higuain, le squalifiche dell’argentino e un modulo a due punte che, a volte, è stato provato da Gattuso.

Questo improvviso cambiamento di scenario ha fatto dubitare molto circa il futuro di Cutrone in maglia rossonera. Si è così cominciato ad insinuare che l’attaccante italiano non troverà spazio dietro ad un Piatek così, che potrebbe essere buona cosa per il Milan cederlo per garantirsi un’ingente plusvalenza da mostrare all’Uefa. Insomma, si è cercato di incrinare gli ottimi rapporti tra i rossoneri e lo stesso Cutrone. Così sono state messe in circolo diverse voci, si è parlato di una presenza del padre del ragazzo a Madrid durante la partita tra Atletico Madrid e Juventus, si è detto di interessamento da parte di squadre come Torino, Borussia Dortmund e Tottenham, che avrebbero giù bussato alla porta di Leonardo.

Cedere Cutrone sarebbe per il Milan un grandissimo errore. La società rossonera si trova per le mani uno dei migliori bomber al mondo nella sua fascia d’età (ha 21 anni), oltre al fatto che Patrick ha dimostrato di saper segnare in ogni modo, di piede, di testa, dal primo minuto, entrando a partita in corso, nei supplementari … Il numero 63 ha inoltre legato moltissimo con i propri tifosi, che lo amano e lo considerano fondamentale per (ri)aprire un nuovo corso. In aggiunta lui è cresciuto nel vivaio rossonero e questo ha un’importanza strategica davvero rilevante considerando che, in numerose competizioni, dove il Milan partecipa e parteciperà, bisogna obbligatoriamente registrare giocatori cresciuti nel proprio vivaio (negli ultimi anni in prima squadra giocano stabilmente per l’appunto Cutrone, Donnarumma e Calabria).

In squadra bisogna avere, come minimo, un altro bomber affidabile e prolifico in alternativa al titolare. L’anno prossimo avremo, molto probabilmente, anche una competizione europea da disputare. Di conseguenza, se Piatek dovesse infortunarsi? Se dovesse incorrere in un periodo no? Sono tutti aspetti da tenere in debita considerazione. Per concludere, sacrificare Patrick per una quarantina di milioni di euro credo si tratti di uno spreco. Considerando le cifre che girano attualmente (basti pensare che uno Sturaro infortunato è costato 18 milioni di euro), il reale valore di mercato del nostro bomber deve necessariamente essere ben più alto. Dopotutto, come detto poc’anzi, stiamo parlando di un 21enne che ha già segnato diversi goal, spesso importanti. Se proprio lo si dovesse sacrificare, che si punti su di una cifra monstre. Leonardo è avvisato!

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.

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