Higuain crisi nera, le pagelle del Milan

DONNARUMMA Primo tempo S.V.: spettatore non pagante. Secondo tempo S.V.: senza colpe sul gol della Viola.

ABATE Primo tempo voto 6+: buona partita difensiva. Secondo tempo voto 6: non fa niente di brutto né di particolarmente bello.

ZAPATA Primo tempo voto 6,5: buona gestione della palla. Secondo tempo voto 6,5: sicuro e preciso, conferma di attraversare un buon momento. La sconfitta non è colpa sua.

ROMAGNOLI Primo tempo voto 6: guardingo anziché no. Secondo tempo voto 6: assiste anche lui senza poter fare nulla al patatrac finale.

RODRIGUEZ Primo tempo voto 6,5: stranamente tra i migliori (o i meno peggiori, se volete). Impegna severamente Lafont al minuto 30 su tiro da fuori area. Secondo tempo voto 6,5: sempre coraggioso nella gestione della palla. Al minuto 83 sfiora il pari con un colpo di testa che Lafont devia in angolo.

CALABRIA Primo tempo voto 6: a disagio (e ci mancherebbe) in un ruolo non suo, fatica a trovare posizione. Correre lungo la linea laterale è una cosa diversa che farlo in mezzo al campo. Comunque si batte con valore, contrasta, non tira indietro la gamba. Secondo tempo voto 6: il voto è per l’impegno. Va anche al tiro al minuto 49.

CALHANOGLU Primo tempo voto 6+: va al tiro al minuto 17 dopo scambio sullo stretto, poi al minuto 43 e salva sulla linea Milenkovic. Più vispo e nel vivo della manovra che in passato. Secondo tempo voto 6+: forse la migliore prestazione degli ultimi due mesi. Al centro del campo rende certamente di più.

JOSE’ MAURI Primo tempo voto 6: oscurato dalla intraprendenza di Calhanoglu, è comunque ordinato e diligente. Lotta e corre su ogni pallone, non sbaglia pressoché mai, pur senza mostrare miracoli. Secondo tempo voto 6: sulla (buona) falsariga della prima frazione. Esce stremato, e ci credo, essendo alla prima partita dall’inizio.

SUSO Primo tempo voto 5,5: prosegue nel periodo nero. Sembra triste e depresso, perde troppi duelli individuali, non gli riesce nemmeno il pezzo migliore, cioè il cross tagliato. Secondo tempo voto 5,5: un doppio dribbling al minuto 52 sembra preludere al suo risveglio. Pia illusione.

Primo tempo voto 5: anche qui siamo nel periodo nero che più nero non si può. Se una cosa deve andare male ci andrà. Si agita molto ma senza costrutto. Secondo tempo voto 5: al minuto 57 colpisce di testa, per il resto elettroencefalogramma piatto.

CASTILLEJO Primo tempo voto 5: fermo con le quattro frecce sulla fascia sinistra non serve a nulla. Secondo tempo voto 5: sottomesso fisicamente, non ci mette nulla nemmeno di sua iniziativa, inevitabile l’uscita.

CUTRONE Voto 5: va al tiro al minuto 92. Anche lui sta nel bel mezzo della traversata nel deserto.

CONTI S.V.: la cosa più bella della partita, ben ritrovato.

LAXALT S.V.: entra e la Viola segna. Non male, molto male.

GATTUSO Primo tempo voto 5: partita scialba come la squadra vista in campo. Troppa fatica per mettere in campo una formazione che abbia una logica. Troppi cerotti, troppe assenze prolungate e dell’ultim’ora. Secondo tempo voto 5: la mancanza di Biglia (l’uomo che faceva girare la palla e il migliore nei contrasti vinti, statistica dell’ultim’ora) e Bonaventura (l’uomo che garantiva la gestione della palla ed efficaci inserimenti in area di rigore) si stanno facendo sentire. Quando devi solo difenderti e ripartire il muro africano va bene, quando devi costruire per attaccare ecco lì che hai difficoltà. Immeritata la sconfitta come immeritata sarebbe stata la vittoria. Teniamo duro, le prossime due non sembrano insormontabili, poi vedremo se la Befana ci porterà qualche regalo prezioso.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

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