Dimenticare l’Europa League per il sogno Champions. Dopo la brutta prestazione di giovedì in Europa League, il Milan si riaffaccia in campionato, dopo due settimane di stop, con il solo obiettivo di vincere e cercare di recuperare punti in ottica qualificazione Champions League. L’avversario di oggi è il Genoa, una squadra che, con l’arrivo di Ballardini in panchina, ha decisamente cambiato passo rispetto alla gestione Juric.

Non sarà affatto facile a causa di diversi aspetti come, ad esempio, le condizioni meteo che al Marassi si preannunciano “turbolente” e l’aspetto psicologico negativo a causa della sconfitta contro l’Arsenal, dopo un lungo filotto di risultati utili consecutivi. Compito di Gattuso sarà proprio questo, riportare la squadra a giocare unita, convinta e serena come negli ultimi due mesi, Gunners a parte.

Il Genoa si presenta con il collaudato 3-5-2 con il consueto mix di esperienza e gioventù che contraddistingue da anni il Grifone. I rossoneri ritroveranno da avversari delle vecchie conoscenze (a dire il vero non troppo vecchie): gli ex Bertolacci, Taarabt e Lapadula oltre a Pandev, uno degli eroi del triplete neroazzurro.

Anche Gattuso punterà sul modulo che fino a giovedì tante buone cose stava portando alla causa rossonera, ossia  il 4-3-3. Ringhio sembra però intenzionato a cambiare qualche interprete e prevedere l’undici titolare è un vero e proprio rebus. Ci sono infatti alcuni ballottaggi. Se la linea di difesa pare essere confermata, ciò non sembra essere valido per centrocampo e attacco: Montolivo pare essere in vantaggio su Biglia, Kalinic su Cutrone e Borini su Calhanoglu.

Inutile dire cosa serve oggi, il treno Champions corre veloce e questo Milan non può più permettersi di accumulare minuti di ritardo.

La partita sarà arbitrata da Fabbri.


Le probabili formazioni:

Genoa (3-5-2): Perin, Zukanovic, Biraschi, Spolli, Rosi, Rigoni, Bertolacci, Hiljemark, Laxalt, Pandev, Galabinov. All.: Ballardini

Milan (4-3-3): Donnarumma, Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, Kessie, Montolivo, Bonaventura, Suso, Kalinic, Borini. All.: Gattuso

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.