DONNARUMMA Primo tempo 6,5: al minuto 21 devia su testa di Perisic, poi osserva la palla di de Vrji andare sul palo (minuto 33) e un minuto dopo para su Vecino. Secondo tempo 4: sarebbe 6,5 perché al minuto 81 abbranca in presa sull’arrembante Borja Valero. Poi però la topica (in collaborazione) nei minuti finali determina il voto. Magari un po’ di panchina non farebbe male.

CALABRIA Primo tempo voto 6+: Perisic si vede meno di altre volte in quella che è la sua qualità migliore: discesa e cross. Attento nelle chiusure difensive. Secondo tempo voto 6,5: ammonito, esce ancora sullo 0 a 0.

MUSACCHIO Primo tempo voto 6: un po’ a disagio nei mischioni messi in piedi dall’Inter. Prende fiducia col passare del tempo e al minuto 40 piazza un bel colpo di testa dopo improvvisa ripartenza. Secondo tempo voto 5: ci mette testa e corpo. Sarebbe un bel 6 abbondante se non ci fosse la compartecipazione nel gol di Icardi.

ROMAGNOLI Primo tempo voto 6+: non oltrepassa mai la linea di metà campo. Bel salvataggio al minuto 39 su Icardi. Secondo tempo voto 5,5: cresce con il passare dei minuti, in proporzione all’aumento della pressione interista. Anche per lui sarebbe 6,5, ma è coinvolto nella dormita finale perciò viene penalizzato nella valutazione.

RODRIGUEZ Primo tempo voto 6,5: buona la spinta in avanti. Sembra aver lasciato in soffitta gli errori della passata stagione. Secondo tempo voto 6: anche nella ripresa fa bene in appoggio a sostegno della manovra, senza mai nascondersi. Mezzo voto in meno, per la stessa motivazione dei compagni di merenda, sebbene abbia meno responsabilità, perché il cross di Vecino viene dalla sua parte.

KESSIE Primo tempo voto 6+: al minuto 16 va al tiro dopo scambio con Suso. Molto ruspa e poco geometra. Secondo tempo voto 6+: meno esplosivo negli affondi offensivi.

BIGLIA Primo tempo voto 6: penalizzato da un giallo al contrario, non perde la trebisonda nel mare magno degli attacchi interisti. Secondo tempo voto 6: Assiste dal limite dell’area (impassibile o impotente?) al patatrac finale.

BONAVENTURA Primo tempo voto 6-: gioca più all’indietro che in avanti. Cerca di non sbagliare, ma non affonda mai verso la porta avversaria. Secondo tempo voto 6-: quando ha spazio davanti non ne sa approfittare. Se lui non gira, la manovra ne risente, inevitabile.

SUSO Primo tempo voto 6-: va al tiro, sempre fuori, al minuto 31. La partita scende sul piano fisico e lui, come spesso gli accade, non emerge sotto quell’aspetto. Secondo tempo voto 6-: va al tiro, sempre fuori, al minuto 31 e al minuto 80. Gli “altri” menano, ma il giallo lo becca lui.

HIGUAIN Primo tempo S.V.: non lo servono e lui gira a vuoto. Un mezzo tiro, più da calcetto che da calcio, nel finale di tempo. Secondo tempo voto S.V.: primo segnale di vita al minuto 55 su cross di Ricardo Rodríguez. E’ come avere un cannone senza le munizioni.

CALHANOGLU Primo tempo voto 5,5: tira senza esito al minuto 8 e poi su punizione al minuto 23. Timido, troppo timido. Ammonito al minuto 44 per evidente nervosismo. Secondo tempo voto 5,5: si accende al minuto 49 tirando però alto. Velleitario un suo tentativo al minuto 67. Esce per Cutrone. Se sta così, rimanga tranquillo a leccarsi le ferite, se ne riparla poi.

CUTRONE S.V.: entra per cercare di dare sostegno al solitario Higuain. Qualche corsa e basta.

BAKAYOKO S.V.: entra in tempo per un giallo.

ABATE S.V.: entra per l’ammonito Calabria e tenta di mettersi in evidenza nel disperato assalto finale.

GATTUSO Primo tempo voto 5,5: la squadra subisce la fisicità dell’avversario ed è troppo timida nel ribattere alla maniera che sa, cioè guadagnando campo col palleggio prolungato. Secondo tempo voto 5,5: stessa solfa del primo tempo, col risultato che l’Inter sta sempre nella nostra metà campo a bussare. Se ti porti il nemico fino dentro casa, prima o poi il guaio succede e così è stato. Mi sarei aspettato, ove si volesse cercare di conservare il risultato, un bel 4-4-2 con Bonaventura spostato a sinistra al posto dello scialbo Calhanoglu e Cutrone ad affiancare Higuain per impegnare la coppia centrale interista sempre troppo libera e tranquilla di costruire e al tempo stesso presidiare meglio le corsie laterali. In generale, partita (purtroppo) non giocata, non credo per indicazioni di Gattuso, perché sarebbe troppo grave.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.