Handanovic – Donnarumma: due dei portieri più forti della Serie A si ritrovano uno contro l’altro. Ovviamente noi ci teniamo stretti il nostro Gigio, già coinvolto nelle note vicende di mercato estivo a causa del suo procuratore Raiola, ma che comunque ha avuto la forza e la sensibilità di rimanere in rossonero (chissà per quanto ancora). Massimo rispetto però per lo sloveno, ormai da cinque anni all’Inter, che di certo rappresenterà un ostacolo durissimo da superare. 

Skriniar – Bonucci: da una parte il difensore che ha catalizzato le attenzioni di tutti gli addetti ai lavori nel mercato estivo, arrivato nell’entusiasmo generale ma che per ora ha deluso le altissime aspettative. Dall’altra parte un ragazzo arrivato in sordina che ha già dimostrato di avere talento e personalità. Siamo sicuri che però il nostro Leo riuscirà in questi mesi a rovesciare questa falsa partenza e ad imporsi come leader del Milan.

Borja Valero – Biglia: i due uomini che effettivamente mancavano nelle rispettive mediane. Lo spagnolo è una mezzala che all’occorrenza può anche agire da trequartista, ma soprattutto è dotato di quell’estro e quella fantasia che mancava ai nerazzurri. Dall’altra parte invece il Milan aveva un disperato bisogno di un regista che potesse dare geometrie e ritmo alla squadra, un tipo di giocatore che mancava dai tempi di Pirlo.

Icardi – Andrè Silva: con Kalinic non al meglio, probabilmente al portoghese verrà affidato l’attacco rossonero, con Suso a suo supporto. Inevitabile quindi un confronto tra i due attaccanti, anche se del tutto prematuro. Andrè Silva deve ancora ambientarsi in un campionato nuovo e non ha di certo espresso le sue potenzialità (ancora 0 gol all’attivo in A), Icardi è ormai uno dei migliori attaccanti in Italia, un leader dei nerazzurri, il pericolo numero uno per il Milan.

Spalletti – Montella: si ritrovano di fronte due vecchi amici, che hanno incrociato le proprie strade già più volte in passato, all’Empoli, alla Samp, alla Roma. Ora invece uno contro l’altro nel derby di Milano: da una parte il tecnico nerazzurro considerato uno dei valori aggiunti di quest’anno, dall’altra un tecnico coccolato nel suo primo anno rossonero e ora messo alla gogna in questo primo scorcio di campionato. La speranza è che tali considerazioni possano essere sovvertite a fine torneo.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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