venturanazionaleazzurriTerminato l’Europeo in Francia con la sconfitta ai rigori per mano della Germania, riparte oggi il cammino della nazionale italiana. Una strada che dovrebbe portare ai Mondiali di Russia del 2018, ma, prima, c’è un girone di qualificazione da vincere. Il primo match valevole per le qualificazioni sarà lunedì sera a Tel Aviv contro Israele. Questa sera però gli azzurri affronteranno in amichevole la Francia, sconfitta in finale all’Europeo dal Portogallo poco più di un mese fa. Il match contro i transalpini sarà la prima panchina azzurra per Giampiero Ventura, il nuovo commissario tecnico scelto da Tavecchio per sostituire Antonio Conte approdato sulla panchina del Chelsea. Già una volta il tecnico ligure aveva sostituito l’allenatore pugliese e, coincidenza vuole, proprio sulla panchina del Bari, città dove questa sera si gioca il match tra le due nazionali.

La partita tra Italia e Francia è sempre un qualcosa in più di una semplice gara, anche se si tratta di un’amichevole. La rivalità tra le due nazionali è molto alta da sempre per milioni di motivi. Deschamps ha già scaldato l’atmosfera dicendo che l’Italia ha scelto il San Nicola come stadio perché qui non ha mai perso, ma, per la legge dei grandi numeri, dovrà arrivare una sconfitta e, magari, sarà proprio la Francia a infliggere la prima sconfitta.

Ventura vuole proseguire il lavoro iniziato da Conte, pur inserendo qualche sua variante anche se è convinto che la base sia buona. Molti sono gli uomini scelti già dal vecchio c.t., ma non mancano le new entry come, ad esempio, il nostro Gigio Donnarumma (il più giovane mai convocato nella storia della nazionale), Leonardo Pavoletti e Andrea Belotti.

Ma quale sarà la formazione con cui Ventura inizierà l’amichevole? Molti sono gli interrogativi. L’unica cosa certa sembra essere il modulo, ossia il 3-5-2.

Italia: Buffon, Barzagli, Chiellini, Rugani, De Sciglio, Montolivo, Verratti, Parolo, Candreva, Eder, Pellè. All: Ventura.

Francia: Costil, Kurzawa, Umtiti, Koscielny, Corchia, Pogba, Cabaye, Kantè, Payet, Giroud, Griezmann. All: Deschamps.

Zuma

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Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
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