PERIN Voto 7,5: dopo un’uscita iniziale trascorre un primo tempo sonnacchioso. Comincia a scaldarsi le mani parando al minuto 64 su colpo di testa di Depay, poi al minuto 70 fa il miracolo su Blind, al minuto 80 para ancora su Berghuis. Lui ce la mette tutta ma nulla può al minuto 87 sul colpo di testa di Ake. Poi ancora para bene su Depay al minuto 90. La tradizione Italiana dei portieri non finisce mai.

ZAPPACOSTA Voto 5,0: invidioso della bella prestazione di D’Ambrosio tenta di imitarlo e di superarlo. Quasi ci riesce. Sciapo, anonimo, distratto.

RUGANI Voto 6,5: a dire il vero non è che abbia di fronte Van Basten, ma non è colpa sua. Attento, sicuro, certamente affidabile, come lo conosciamo, insomma.

ROMAGNOLI Voto 6,5: sempre pronto sull’uomo, ma lui si sa è di qualità superiore. Rimasti in 10 si sposta sull’out sinistro.

CRISCITO Voto 6-: il cocco bello del Mancio si propone bene alla ricerca del fondo campo. Peccato per il rosso preso per un errato posizionamento che lo costringe alla affannosa rincorsa ed al fallo da ultimo uomo.

CRISTANTE Voto 5,5: si adopera nel fare movimento anelando lo spazio vitale. Il campionato Italiano è (purtroppo per lui) altra cosa. Rivedibile, dicevano una volta alla visita di leva.

JORGINHO Voto 5,5: lento come un bradipo al minuto 2. Gioca elementare, forse sin troppo, non dando l’impressione di poter incidere.

Voto 6-: qua e là lungo tutto il fronte dell’attacco. Fornisce il consueto contributo di razionalità e buonsenso tattico pur senza eccellere.

VERDI Voto 6: guizza come un’anguilla a destra e sinistra. Peccato che davanti alla porta si perda due volte la palla del vantaggio. Cillessen gli nega la gioia del gol al minuto 41.

BELOTTI Voto 6: si vede annullare una rete al minuto 3 mentre una la spreca incredibilmente al minuto 31.

INSIGNE Voto 6+: molta eccitazione nella gestione della palla, buone intenzioni ma poca concretezza. Regala una palla preziosa a Verdi al minuto 32, sprecata malamente come già detto.

DE SCIGLIO, CHIESA, ZAZA, BONUCCI, BASELLI, PELLEGRINI Rilevano rispettivamente Zappacosta al minuto 58, Verdi al minuto 60, Belotti al minuto 62, Insigne al minuto 68, Jorginho al minuto 76, Bonaventura al minuto 86. Da ricordare l’esordio di Baselli, Zaza (VOTO 6) per il gol su cross di Chiesa (straripante, VOTO 7) al minuto 66 e  quest’ultimo per la vivacità, gli scatti, gli affondo che mettono in crisi la difesa Orange.

MANCINI Voto 6: si chiude con un pari l’anno orribile del calcio Italiano con la squalificazione al Mondiale di Russia. Abbiamo vinto contro un avversario inferiore (Arabia Saudita), perso contro uno superiore (Francia), pareggiato con uno in difficoltà come noi (Olanda). Tutto nella norma, perciò. Qua e là, si sono viste cose discrete, ma come già detto, la strada è lunga soprattutto perché non si intravedono giocatori di classe eccelsa su cui puntare decisamente. Adesso tutti al mare e davanti alla televisione.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.