Alla fine la Nazionale italiana ce l’ha fatta: la vittoria sofferta per 1-0 contro l’Albania le permette di approdare agli spareggi come testa di serie, scongiurando quindi l’ipotesi di incontrare avversari come il Portogallo di Ronaldo, la Svizzera di Rodriguez e soprattutto la Croazia di Modric e Mandzukic.

Dopo un primo tempo scialbo, senza evidenti occasioni da rete, il gol del vantaggio è giunto al 28′ del secondo tempo, grazie ad un tiro ravvicinato di Candreva, su cross di Spinazzola. Gli ultimi minuti di gioco non hanno comunque risparmiato sofferenze agli undici di Ventura, con l’Albania che in due circostanze si è resa pericolosa e solo grazie ad un brillante Buffon non è riuscita a raggiungere il pareggio.

Tra la pochezza di gioco degli Azzurri e le dichiarazioni maldestramente soddisfatte di questi ultimi, a fine partita ci si può rallegrare solo ed esclusivamente del risultato. La nazionale grintosa, unita e compatta di Antonio Conte è un pallido ricordo. Al suo posto una squadra disunita, smarrita, senza idee e senza grinta. L’Albania di mister Panucci si è mostrata per lunghi tratti della partita superiore all’Italia per qualità della manovra e velocità di azione. Solo nella ripresa le migliori qualità degli Italiani, su tutti Insigne, sono venute fuori.

A tutto ciò si aggiunge un CT che sembra ormai un corpo estraneo. Estraneo all’esultanza in occasione nella rete di Candreva, estraneo agli abbracci e alle parole dei giocatori a fine partita. La sua camminata claudicante e pensierosa sul campo da gioco, al termine della partita, e la sua espressione contrita e buia, fanno pensare ad un uomo isolato e solo al comando. Un comando fittizio, subordinato al volere dei “senatori”.

Al rientro da Scutari, pensando allo spareggio che si giocherà tra il 9 ed il 15 Novembre, non si può evitare di chiedersi se questa Nazionale sarà in grado di ritrovare il bandolo della matassa ed andare ai Mondiali in maniera meritoria. Se qualora ciò dovesse accadere, il c.t. Gian Piero Ventura farà parte della spedizione verso Russia 2018 ?

Stefano Iardella

Stefano Iardella

Stefano Iardella, ricercatore informatico affetto dal tarlo del Milan. Scettico per vocazione, amante del genio e dell'estetica. Lunatico e scorbutico a giorni alterni. Per accantonare le sconfitte rossonere... mi piace cullarmi con le magie di Van Basten e Savicevic.
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