Juve-Milan 2-1, bene Reina, Kessie e… Gattuso

REINA Voto 6,5: avesse parato anche il rigore….prestazione di sostanza, esperienza, silenziosa ma utile, condita da un ottimo intervento sulla rovesciata di Mandzukic al minuto 47.

CALABRIA Voto 5,5: affronta Spinazzola che somiglia al Cafù dei tempi andati. Lui rincula e rintuzza, senza scomporsi. Poi, nella ripresa, mette la testa fuori dal guscio. Da dilettante l’errore che permette alla Juve di andare in vantaggio: a scuola calcio ti insegnano di metterla lungo linea se sei pressato.

MUSACCHIO Voto 5,5: sembra andare meglio che contro i tagliaboschi friulani. Al minuto 70 compie un grande intervento in chiusura. Poi l’errore sul rigore di Dybala: a scuola calcio ti insegnano ad accompagnare l’avversario sul fondo, non ad intervenire alla disperata.

ROMAGNOLI Voto 6,0: cerca di non sbagliare, accettando anche molti 1 vs 1. Nel finale è protagonista di un momento concitato di non-calcio dentro il quale ci poteva stare persino il rigore a favore.

RODRIGUEZ Voto 5,5: primo tempo, non sale e non crossa, rischiando il divieto di sosta prolungato. Nella ripresa, cresce un tantinello, peccando però nel fondamentale a lui sconosciuto (il cross) e migliorando nella gestione della palla, qualità da sempre riconosciuta.

KESSIE Voto 6,5: buone iniziative, bel passo ed accelerazioni. In progresso. Ha anche una palla gol che non finalizza al meglio. Va al tiro al minuto 30.

BAKAYOKO Voto 6,5: sebbene incerottato si carica sulle spalle il centrocampo. Fa da sponda, rincorre, contrasta, pressa dando la palla del vantaggio a Piatek. La mette fuori di testa al minuto 57. Gli è mancato il gol.

CALHANOGLU Voto 6,0: ben presente nel vivo della manovra. Corre molto anche all’indietro (perché non lo ha fatto martedì su Inglese?). Male da fermo.

SUSO Voto 6,5: lavora molti palloni, sebbene non si renda pericoloso come sa. Serve per Piatek dopo un minuto. Finché regge sta in campo.

PIATEK Voto 6,5: dopo aver sciupato al minuto 1 su cross di Suso, segna alla prima palla che riceve. Potrebbe servire un compagno nella ripresa in un 1 vs 2, ma è un bomber, va compreso. Non andare in Champions con uno con questa media gol è un delitto.

BORINI Voto 6,5: il tanto bistrattato supereroe si inchiavarda sulla fascia sinistra come un soldatino di piombo al suo piedistallo. Esce dal campo a testa alta sfiorando anche la rete.

CUTRONE S.V.: messo nel finale alla ricerca della giocata utile, ancorché estemporanea.

CASTILLEJO Voto 5,5: si danna l’anima senza molti risultati.

Voto 6,5: prepara bene la partita, sia sotto l’aspetto tecnico che tattico, ottenendo le risposta che voleva. Dopo un inizio nel quale il pallone sembra pesare come quello medicinale, la squadra cresce, mettendo in difficoltà la Juventus, va in vantaggio e tiene poi botta sino alla fine anche sul piano fisico venendo sopraffatta dagli errori (arbitrali ed individuali). Peccato, perché il pari si poteva arpionare senza che la Juve avesse a che ridire.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

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